Ultimo aggiornamento  18 febbraio 2020 11:18

Batterie: rivoluzione cinese (VIDEO).

Paolo Odinzov ·

L’idea di sostituire sulle auto elettriche le batterie invece di ricaricarle non è nuova ma sembrava non aver trovato fino a oggi sviluppi concreti nonostante i tentativi (tutti falliti) di metterla in pratica da parte di alcuni costruttori come Tesla e Baic e Nio e di start up come la ormai non più attiva Better Place.

Quest'ultima, fallita nel 2013, ha operato in diversi paesi del mondo, sviluppando anche una rete di stazioni per la sostituzione degli accumulatori, arrivando ad averne nel solo Israele ben 21. Il sistema, in questo caso, era basato su una piattaforma altamente automatizzata grazie alla quale - senza neanche che il conducente scendesse dall'auto - l'intero pacco batterie veniva sostituito in poco più di sessanta secondi. Nonostante le premesse i risultati sono stati deludenti.

Adesso però a pensare di facilitare e rendere fattibile la procedura è lo stesso governo Cinese, impegnato - attraverso diverse iniziative - a stimolare ulteriormente l'adozione di veicoli elettrici nel più grande mercato automobilistico del mondo.

Standard industriali comuni

Le autorità della Repubblica Popolare stanno lavorando per stabilire standard industriali comuni che permettano ai conducenti di inserire e sostituire rapidamente la batteria in qualsiasi struttura, indipendentemente dall'auto che hanno. Riuscire nell’intento, secondo gli esperti, porterebbe non solo il vantaggio di facilitare l’uso dei veicoli a zero emissioni ma anche quello di abbassare i prezzi d'acquisto di questi. Visto che i consumatori avrebbero la possibilità comprare l'auto separatamente dalle batterie che potrebbero essere anche noleggiate.

Un modello di business maturo

Il governo Cinese ha infatti il potere di avviare cambiamenti che interessano interi settori. E le rassicurazioni da parte del il ministro dell’Industria Miao Wei, che non verranno effettuati almeno per quest’anno ulteriori tagli ai sussidi per i Nev (New Energy Vehicles, categoria che include anche ibridi e veicoli a idrogeno), ribadiscono l’intenzione di promuovere nella Repubblica Popolare la formazione di un modello di business più maturo capace di spianare la strada per arrivare a eliminare gradualmente le automobili più inquinanti, spinte da motorizzazioni termiche convenzionali.

"Promuoveremo attivamente la modalità di sostituzione della batteria e guideremo le aziende a migliorare la tecnologie affinché si arrivi a delle soluzioni fattibili e convenienti”, ha detto Wei. Soluzioni che poi a ben guardare già esistono e sono state sperimentate. Baic, ad esempio, ha testato un sistema per sostituire sulle sue auto le batterie in soli tre minuti.

Esperienze che confermano la possibilità di adottare - da parte dei costruttori - uno standard comune che favorisca l'omologazione del servizio: a patto che esistano volontà di procedere e un orizzonte non troppo lontano di profitto.

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