Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2021 05:09

Venezia elettrica.

Linda Capecci ·

L'azienda veneziana della mobilità (Avm) investirà 146 milioni di euro per elettrificare parte dei suoi autobus - che al momento hanno tutti motore diesel - e inserire dei mezzi ibridi nella flotta dei vaporetti. L'operazione è stata finanziata da contributi pubblici, e per l'ammontare di 60 milioni di euro, dalla Banca europea per gli investimenti (Bei)

Il progetto

La transizione verde riguarderà i trasporti pubblici in laguna e su terra ferma: una rete di oltre 230 chilometri di rotte navigabili tra centro storico e isole e oltre mille chilometri di linee di bus. L'iniziativa prevede l'acquisto di 30 bus a trazione elettrica e infrastrutture di ricarica per il Lido; per l'area metropolitana 178 autobus a basse emissioni e 27 nuovi vaporetti, di cui 15 con motori ibridi per il Canal Grande.

È inoltre prevista l'installazione di motorizzazioni ibride su altri 15 vaporetti diesel. La sostituzione e l'ammodernamento delle flotte favorirà la riduzione delle emissioni di CO2. La percentuale di bus diesel scenderà dal 91% al 70% entro il 2023, mentre quella dei mezzi con alimentazioni alternative salirà dal 9% al 30% nello stesso periodo.

Transizione verde

Il finanziamento, che beneficia del Fondo europeo per gli investimenti strategici - pilastro del Piano Junker - sottolinea il cambio di rotta all'insegna dell'ecosostenibilità della Bei, che mediamente investe in Europa 60 miliardi di euro l'anno e ha intenzione di passare entro il 2030, dal 25% al 50% di fondi destinati alla transizione verde.

A partire da fine 2021 la Bei non finanzierà più progetti riguardanti le energie derivate da combustibili fossili. Questa "conversione" è strettamente legata al Green Deal, il piano di svolta ecosostenibile che ha tra gli altri l'obiettivo di rendere l'economia europea climaticamente neutra entro il 2050.

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