Ultimo aggiornamento  27 novembre 2021 07:28

Monopattini, ancora incertezze.

Linda Capecci ·

Monopattini al via. O forse no. C'è ancora confusione sull'uso di questi mezzi in città. Un nuovo emendamento potrebbe mettere in discussione quanto stabilito nel decreto Milleproroghe con l'equiparazione della loro circolazione a quella delle biciclette. Vedremo come andrà a finire. Nel frattempo arrivano le prime reazioni.

Dietrofront?

Negative le prime sensazioni di Italia Viva, che ha parlato di "dietrofront" ed espresso disappunto. "Spero - scrive in una nota il senatore Eugenio Comencini - che vengano smentite dai fatti le voci secondo cui il ministero dei Trasporti starebbe lavorando a un emendamento che coinvolgerebbe i soli monopattini prevalentemente elettrici con potenza massima di 0,50 chilowatt e una velocità massima non superiore a 25 chilometri orari. Una retromarcia che deluderebbe le attese di cittadini e investitori e darebbe un vero e proprio schiaffo al Parlamento. Mi auguro che la ministra Paola De Micheli smentisca  queste voci".

Maggiore chiarezza

"Sulla circolazione dei monopattini - ha detto invece il sottosegretario ai trasporti Roberto Traversi - verrà presentato un emendamento, per definire poi una regola più chiara per il settore micromobilità". "L'emendamento sui monopattini dell'ultima manovra ha di fatto scardinato quanto di buono c'era nel precedente decreto Toninelli ed è stato un passo indietro", ha concluso l'esponente del governo.

"Penso che il monopattino sia una soluzione utile per la mobilità urbana - ha commentato l'assessore alla mobilità del comune di Milano Marco Granelli - soprattutto in chiave di scambio intermodale con altri mezzi pubblici. Certo va utilizzato con la testa. Per questo in città abbiamo deciso di imporre un  tetto: in città non potranno circolarne più di 2.250".

Possibili sanzioni

Se le voci fossero confermate potrebbero essere ripristinati alcuni dei limiti di utilizzo contenuti nel decreto Toninelli del giugno 2019. La violazione delle norme tornerebbe a prevedere delle sanzioni dai 100, ai 200 euro e in alcuni casi la confisca. Le modifiche potrebbero essere approvate dal parlamento e non è escluso che possano subentrare ulteriori restrizioni. Non ci resta che aspettare.

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