Ultimo aggiornamento  24 giugno 2021 13:42

Usa: nella corsa ai brevetti c'è anche l'auto.

Elisa Malomo ·

La IFI Claims Patent Services, società che studia l'andamento dei brevetti negli Stati Uniti e a livello globale, ha stilato una classifica delle licenze rilasciate negli Usa nel 2019 dalla Uspto (United States Patent and Trademark Office). In totale quelli depositati sono stati 333.530, il 15% in più rispetto al 2018 (288.832).

I settori di informatica, telecomunicazione e industria medica sono quelli nei quali le aziende continuano a crescere. Anche l'automotive è protagonista di uno sviluppo sempre più significativo, in particolare grazie alle partnership con le società esperte di hi-tech per lo studio di nuove tecnologie da impiegare nei progetti di mobilità intelligente. Veicoli autonomi inclusi.

Le 50 aziende protagoniste

Ibm (International Business Machines), Samsung e Canon si posizionano sul podio, seguiti da alcuni nomi importanti nel campo delle tecnologie e dell'automotive. Nella top 50, all'ottava posizione c'è Ford con 2468 brevetti molti dei quali finalizzati alle soluzioni digitali per la guida autonoma. Sedicesima è Toyota con 2034, al ventesimo posto troviamo Huyndai con 1504, al trentunesimo Honda con 1080 e al quarantunesimo Kia con 921 (in salita di 14 posizioni rispetto all'anno precedente).

Nella lista figurano altre aziende esperte di tecnologia fornitrici di soluzioni per la mobilità intelligente come le auto connesse e autonome. Tra queste quella meglio piazzata è Samsung (al secondo posto) che svolge un ruolo attivo nella ricerca di soluzioni per guida robottizzata e digitalizzazione delle vetture (ad esempio nei sistemi di infotainment).

Campi di interesse simili per Intel (5), Apple (7), Amazon (Technolgies) (9), Huawei (10), Qualcomm (11), Sony (14), Microsoft (15), Mitsubishi Electric (27), Robert Bosch (30).

In classifica - al 50esimo posto -  anche la coreana Lg Chem con 791 brevetti, oggi uno dei maggiori produttori di batterie destinate alle vetture a basse emissioni.

La grande scalata

Le aziende statunitensi, che giocano in casa, rappresentano il 49% dei brevetti totali, tuttavia si nota una presenza sempre più consolidata di nazioni come il Giappone, al secondo posto con il 16% delle licenze, seguito dal 7% della Corea del Sud (posizionamento ottenuto soprattutto grazie all'attività di Samsung).

Nella top five la Cina supera la Germania e conquista il quarto posto con il 5% delle richieste totali. Un risultato solo in apparenza deludente ma che deve tenere conto delle difficoltà che le aziende cinesi incontrano per trovare un proprio spazio negli Usa, colpite come sono dalla guerra economica in corso tra le superpotenze.

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