Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2020 21:47

Auto è 3D.

Elisa Malomo ·

In occasione del Ces2020 gli svizzeri di Rinspeed hanno presentato al pubblico MetroSnap: un veicolo elettrico e modulare con parti stampate in 3D, in grado di svolgere molteplici funzioni. Il mezzo è sviluppato in collaborazione con Stratasys, azienda che produce macchine per la produzione digitale diretta, stampanti a tre dimensioni e prototipazione rapida.

Un mercato da 3,9 miliardi di dollari

La stampa 3D - più specificatamente manifattura additiva – è una tecnica adottata dalle maggiori Case automobilistiche nel processo produttivo di un'auto. Prima limitata alla prototipazione dei nuovi modelli, oggi è largamente impiegata anche nella realizzazione della componentistica e, secondo le statistiche dell'Acumen Research and Consulting, entro il 2026 costituirà – relativamente all'automotive - un mercato mondiale del valore di 3,9 miliardi di dollari.

Il sistema di produzione, a differenza di quello tradizionale, riduce i tempi, gli sprechi di materiale e migliora la qualità e la personalizzazione del prodotto finale. Inoltre, con l'utilizzo di polimeri quali plastica e alluminio, garantisce una riduzione del peso, minore consumo di carburante e, di conseguenza, valori inferiori delle emissioni di CO2.

Innovazione tedesca

In prima linea c'è Bmw. L'attività di stampaggio 3D della Casa bavarese ha raggiunto, negli ultimi dieci anni, il milione di pezzi prodotti. Numeri destinati a crescere con l'imminente debutto a nord di Monaco dell'Additive Manufacturing Campus, il futuro centro di stampa 3D della Casa. Al quale si aggiunge l'attività di ricerca condotta insieme al Mit (Massachusetts Institute of Technology) che ha portato, nel 2018, a brevettare una tecnologia per un materiale gonfiabile stampato con la tecnica della manifattura additiva.

Sempre in Germania anche Audi sta estendendo l'uso delle stampanti 3D polimeriche in produzione e conta di ampliare il dipartimento nel sito di Neckarsulm, vicino Stoccarda. Daimler corre al fianco delle sue connazionali grazie invece al coinvolgimento nel progetto NextGenAM, con l'obiettivo di creare una linea di produzione per un sistema di additive manufacturing automatizzato.

Fenomeno mondiale

Oltreoceano Ford continua la sperimentazione con esiti da record: il collettore d'aspirazione della Hoonitruck da 900 cavalli di Ken Block è il più grande componente in metallo realizzato con la tecnica additiva.

Fra le ultime ad aver introdotto la tecnologia c'è anche Lamborghini: sul suv Urus il tappo del carburante e un componente per un condotto dell’aria sono interamente stampati in 3D.

L'innovazione è nella versatilità della tecnica e nel dialogo continuo fra il modello digitale e la stampante a tre dimensioni grazie ai quali è possibile riprodurre – o addirittura creare da zero – qualsiasi cosa: componenti meccaniche, elementi di design fino alle parti periferiche del motore. Elementi che, nel caso di ricambi delle auto d'epoca o di concept car, risulterebbe difficile - se non impossibile – reperire. 

Tag

3D  · MetroSnap  · Rinspeed  · 

Ti potrebbe interessare

· di Elisa Malomo

La Casa di Sant'Agata Bolognese si affida all'esperienza dei californiani di Carbon e utilizza la tecnica additiva anche per alcune componenti della nuova Sián Fkp 37 ibrida