Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2020 21:37

Fca-Psa: i Peugeot vogliono di più.

Edoardo Nastri ·

La famiglia Peugeot ha intenzione di aumentare la propria quota di partecipazione nella nuova società nascente dalla fusione tra Fiat Chrysler e il gruppo Psa. Secondo i termini dell’accordo i Peugeot potrebbero acquistare azioni dalla banca Bpifrance Participations e dal costruttore cinese Dongfeng per un valore pari al 2,5%.

La quota andrebbe ad aggiungersi al 6,2% già in possesso della famiglia d’industriali francesi. Jean-Philippe Peugeot ha dichiarato al quotidiano transalpino L'Est Republicain che l’aumento delle quote è un obiettivo importante: “C’è stata una complessa trattativa per avere questa possibilità. Una volta completata la fusione, daremo segnali favorevoli in questo senso”.

Fuori lo Stato, meno quote per Dongfeng 

Secondo Peugeot inoltre, lo Stato francese potrebbe poi uscire completamente dalla società, ma questo avverrà solo quando “i posti di lavoro (francesi) saranno al sicuro per un lungo periodo di tempo”. Per quanto riguarda il ruolo di Dongfeng, Jean-Philippe Peugeot ha confermato una cessione parziale delle quote, “ma non completa”.

L’accordo tra Psa e Dongfeng risale al 2014 e aveva l’obiettivo di una maggiore penetrazione del gruppo francese in Cina, soprattutto legata ai marchi Citroën e Ds. La partnership però potrebbe estendersi anche al gruppo Fca, debole nella Repubblica popolare e attualmente con una sola alleanza all’attivo, quella con Gac: la joint venture vende in Cina principalmente auto a marchio Jeep. 

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