Ultimo aggiornamento  10 agosto 2020 13:39

"Metropolis", la "macchina" di Fritz Lang.

Linda Capecci ·

Il 10 gennaio del 1927, a Berlino viene proiettato per la prima volta "Metropolis" di Fritz Lang. Il capolavoro del cinema muto che ha aperto la strada alla fantascienza - tratto dal romanzo di Thea Van Harbou, moglie del regista - compie 93 anni. Caposaldo dell'espressionismo tedesco, la pellicola è ambientata nel 2026 in un futuro asfissiante che ha la forma di una megalopoli, tra grattacieli altissimi e ripide sopraelevate percorse da futuristiche vetture.

I motori della città

Gli abitanti della città di Metropolis sono potenti dallo stile di vita agiato. Piccoli aerei volano intorno agli enormi edifici ma i mezzi terrestri non mancano in questa "Grande mela".

Per rappresentare in modo convincente i trasporti del futuro, Lang si è dovuto obbligatoriamente servire dei veicoli dell'epoca in cui è stata realizzata la pellicola. E' interessante notare come le auto di Metropolis siano quasi interamente riconducibili alla Rumpler Tropfenwagen.

Aerodinamica

Il regista tedesco ha saputo scegliere molto bene: il mezzo si distingueva dalle auto dell'epoca per il design innovativo e l'aerodinamica. "Tropfen" in tedesco vuol dire goccia, un aperto riferimento alle linee sinuose della vettura che ha visto il suo debutto al Salone dell'Auto di Berlino del 1921. 

Recenti test eseguiti lo hanno confermato: il veicolo vanta un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,28, lo stesso di una Chevrolet Corvette di oggi, stupefacente per quei tempi.

Gran parte delle auto presenti nel film in realtà sono delle riproduzioni in miniatura ma anche due vere Tropfenwagen  fanno la loro comparsa sulle sopraelevate della città verticale.

Il mondo di sotto

Il sottosuolo dell'impressionante megalopoli raccontata da Lang però nasconde un orrore: la schiavitù dei proletari, costretti a lavorare in condizioni disumane, tra ingranaggi e catene di montaggio. E' la macchina del capitalismo.

In quella realtà infernale si aggira la giovane e angelica Maria che incoraggia gli operai e si prende cura dei loro bambini. Un giorno la ragazza sale in superficie in un meraviglioso giardino, qui incontra Freder Fredersen, figlio di Joh, il padrone di Metropolis. Il ragazzo rimane affascinato dalla fanciulla e la segue nel mondo sotterraneo.

La donna robot

Maria però viene rapita da uno scienziato che ha il compito di realizzare un androide identico a lei per fomentare una sommossa operaia con lo scopo di sottrarre potere a Fredersen. La donna robot guiderà la rivolta, le fabbriche si fermeranno mettendo a repentaglio la città e la vita degli operai.

Un film visionario, dall'estetica avanguardistica che ha quasi compiuto 100 anni eppure non ha perso un briciolo della sua potenza visiva e  attualità

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cinema muto  · fantascienza  · Fritz Lang  · Metropolis  · Rumpler Tropfenwagen  · 

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