Ultimo aggiornamento  18 settembre 2020 19:54

Il robot che ricarica l'auto.

Elisa Malomo ·

Intelligenza artificiale applicata alla ricarica. Perché se l'auto elettrica non trova la colonnina, c'è un robot che può salvarla. È questo il concetto alla base del nuovo dispositivo di ricarica veloce anticipato nelle scorse ore da Volkswagen. Il progetto prevede una flotta di robot mobili che, posizionati nei parcheggi, avranno il compito di rifornire le auto elettriche in sosta a corto di energia. Niente postazioni fisse - spesso, almeno in Italia, occupate da altri veicoli - ma sistemi flessibili di rifornimento a richiesta.

Come funziona

Il robot – prenotato tramite applicazione o comunicazione v2x - porta autonomamente la colonnina mobile al mezzo da ricaricare: apre lo sportellino, connette il cavo e rifornisce il veicolo senza necessitare dell'intervento umano. Terminata l'erogazione di energia, addebita il costo del servizio al proprietario dell'auto e si allontana.

Il dispositivo è dotato di telecamere, scanner laser e sensori a ultrasuoni, in modo da muoversi liberamente nell'area del parcheggio evitando così tutti i possibili ostacoli.

Quelli che i tedeschi chiamano "battery-wagons", ovvero gli accumulatori mobili trasportati dal robot, hanno una capacità di 25 chilowattora ciascuno e sarebbero in grado di effettuare una ricarica rapida complessiva fino a 50 chilowatt.

Abbattere i costi

“Il nostro obiettivo è rendere quasi tutti i parcheggi adattabili alle nuove esigenze della mobilità elettrica senza complesse misure infrastrutturali - dichiara Mark Möller, responsabile dello sviluppo di Volkswagen Group Components e aggiunge – Questo approccio ha inoltre un enorme potenziale economico dal momento che l'uso dei robot abbatterebbe notevolmente i costi per l'assemblaggio dell'infrastruttura di ricarica”.

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

Le vendite dei suv stanno cannibalizzando quelle di Golf SportsVan, Touran e Sharan, tanto che il costruttore tedesco potrebbe eliminare uno dei modelli