Ultimo aggiornamento  09 agosto 2020 00:51

California, sprint elettrico.

Patrizia Licata ·

Sulle vendite di auto a emissioni zero (Zero-emission vehicles o Zev) la California sta andando bene ma deve fare ancora meglio se vuole raggiungere il traguardo di 5 milioni di unità totali immatricolate entro la fine del 2030. Al momento nel Golden State circolano circa 655mila Zev: per centrare l’ambizioso obiettivo fissato dal governo locale serve un incremento di quasi otto volte nei prossimi undici anni.

Record di auto a basso impatto

Un numero crescente di californiani dovrà dunque farsi contagiare dall'entusiasmo per l’auto elettrica. Lo spostamento degli acquisti (complice l’aumento dei prezzi della benzina) è già in atto, ma dovrà accelerare il passo. Nei primi nove mesi dell’anno in California il mercato auto è complessivamente in calo (-5,1%), ma il segmento delle Zev continua a crescere: +33,4% tra ottobre 2018 e lo stesso mese del 2019 (da 491.000 a 655.088 unità), dopo l’incremento del 30% registrato rispetto l'identico periodo del 2017.

Le auto a emissioni zero (che includono le elettriche a batteria, le elettriche a idrogeno fuel cell e le ibride plug-in) hanno raggiunto in California una quota del 7,9% sul parco circolante. I modelli full hybrid (non plug-in) non vengono classificati come Zev dal governo locale e non possono concorrere all’obiettivo dei 5 milioni di immatricolazioni entro il 2030. Tuttavia, includendo le ibride non plug-in, comunque a basso impatto ambientale, le auto green hanno raggiunto in California uno share del 13,4% nei primi nove mesi del 2019: il dato più alto di sempre. “Siamo in linea con i nostri obiettivi”, afferma la California Air Resources Board, l’ente statale responsabile per la qualità dell’aria.

La California investe sulle colonnine

La California New Car Dealers Association, che raggruppa le concessionarie del segmento nuovo e che ha rilasciato gli ultimi dati sulle vendite, è più prudente. L’obiettivo dei 5 milioni di Zev nel 2030 si può raggiungere, ma si devono verificare alcune condizioni capaci di innescare il boom delle auto elettriche. La prima è avere sul mercato più modelli con sufficiente autonomia da garantire tranquillità all’automobilista (almeno 200 miglia o 320 chilometri, dice l’associazione).

Occorrono anche colonnine di ricarica più capillari sul territorio. La California sta provvedendo: sono già stati installati circa 21.000 punti di ricarica in tutto lo stato e la Air Resources Board investirà nell’ampliamento dell’infrastruttura una larga porzione degli 1,087 miliardi di dollari messi in bilancio per le iniziative legate alla mobilità elettrica. La California Public Utilities Commission (il regolatore statale delle società dei servizi pubblici) ha previsto una spesa analoga: 1,048 miliardi di dollari.

Tesla Model 3 ha messo il turbo al mercato

Altro fattore chiave per lo sviluppo delle vendite è il prezzo dei veicoli a zero emissioni. Tesla, il big californiano delle auto elettriche, ha fatto molto per allargare il mercato con la Model 3: costa quasi la metà dei suoi precedenti modelli e infatti rappresenta da sola 50mila delle 65mila immatricolazioni Zev in California nei primi nove mesi dell’anno. Honda Civic e Toyota Camry sono gli altri best seller nello stato.

La Air Resources Board afferma che i trasporti sono responsabili del 41% delle emissioni di gas serra in California: nessun singolo settore genera altrettanto smog. Il picco si raggiunge nella città di San Diego dove, calcola l’ente pubblico, il 55% delle emissioni è generato da automobili e mezzi pesanti.

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