Ultimo aggiornamento  01 dicembre 2020 04:22

Friuli: 4 milioni per strade più sicure.

Marina Fanara ·

L'obiettivo è ridurre al minimo il rischio di incidente mortale attraverso una serie di interventi mirati sulle infrastrutture, soprattutto quelle più pericolose come alcune strade di montagna con un alto indice di pericolosità. Un capitolo sul quale la Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di investire 4 milioni di euro.

Troppi centauri a rischio

Il pacchetto di misure prevede innanzitutto l'installazione di barriere con un alto livello di protezione per i motociclisti, interventi sulle rampe di immissione nelle superstrade e autostrade del territorio per prevenire l'accesso contromano e una capillare campagna di informazione nelle scuole primarie e secondarie.

A proposito di barriere salva motocicliclisti, per esempio, l'assessore a Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti ha ricordato che "soprattutto sulle strade di montagna e su quelle del Carso triestino e isontino, c'è una forte necessità di guardrail specifici tali da garantire la massima protezione in caso di impatto". Tra tali arterie è la strada statale 51 della Valcellina quella che registra il maggior numero di sinistri su due ruote.

Svincoli al riparo dal contromano

Quanto agli svincoli su autostrade e superstrade, in base a uno studio realizzato da Fvg Strade (la società del Friuli Venezia Giulia che si occupa di infrastrutture viarie) e Università di Udine emerge che se gli incidenti provocati dal contromano rappresentano solo l'1,2% sul totale sinistri sono tre volte più pericolosi con un aumento del rischio di morte pari al 20%

Sempre secondo lo studio, le cause sono riconducibili principalmente al fattore umano dovuto, a sua volta, al cosiddetto Pac (problema alcool correlato che riduce sensibilmente le capacità di guida) ma anche a una segnaletica "di difficile lettura".

Si tratta di un fenomeno che coinvolge soprattutto conducenti maschi (nel 90% dei casi) di età compresa tra i 16 e i 25 anni ma anche gli over 65 per una quota pari al 20%. "Intendiamo utilizzare al meglio i dati contenuti nello studio", conclude l'assessore regionale, "vogliamo progettare meglio gli svincoli futuri e, allo stesso tempo, intervenire su quelli esistenti per ridurre sensibilmente la possibilità di svolte inappropriate".

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