Ultimo aggiornamento  07 agosto 2020 17:40

A Goodwood un'Alfa Romeo GT elettrica.

Angelo Berchicci ·

Il "restomod" è una pratica che affascina sempre più. E' quella di aggiornare auto storiche con le più moderne tecnologie, migliorandone ulteriormente le performance. Un’operazione a cui da tempo si dedicano nomi come Singer nel caso delle Porsche, Alfaholics per le Alfa Romeo, senza dimenticarci di Automobili Amos con la Delta Futurista.

Ma il progetto in cui si è cimentata la Totem Automobili, una startup italiana, spinge ancora più in là il concetto stesso di "restomod". Il risultato è un’Alfa Romeo Giulia GT, famosa sportiva degli anni ’60, che rinasce adottando un potentissimo powertrain elettrico e un corpo vettura interamente riprogettato.

Dell'originale rimane solo l'ossatura

“Per poterla chiamare Alfa Romeo avevamo bisogno di un telaio originale, altrimenti sarebbe stata una replica. Abbiamo quindi comprato una GT non in perfetto stato, con la scocca da ricondizionare. L’abbiamo spogliata della carrozzeria esterna, compreso il tetto e il fondo, lasciando solo l’ossatura interna”. A parlare è Riccardo Quaggio di Totem Automobili, che aggiunge: “Parte del telaio è stata sostituita con una struttura realizzata ad hoc in acciaio e alluminio. La nuova carrozzeria è stata realizzata interamente in fibra di carbonio, ma senza alterare il design di Bertone. Insomma, rispetto all’auto originale è rimasto circa un 10% della scocca”.

Prestazioni impressionanti

L’auto è stata completamente rivoluzionata anche nella meccanica: al posto del bialbero Alfa Romeo, a spingere questa coupé troviamo ora un’unità elettrica posizionata al posteriore, che eroga 518 cavalli ed è alimentata da un pacco batteria realizzato anch’esso dalla startup. L’accumulatore trova posto nel fondo della vettura, andando così ad abbassarne il baricentro, e grazie ad un peso piuttosto contenuto permette a questa GT Electric di fermare l’ago della bilancia a 1.350 chili circa. Un valore che, unito alla coppia di circa 900 newtonmetri, permette alla vettura di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in circa 3 secondi. L’autonomia, senza forzare troppo sul pedale dell’acceleratore, è di circa 320 chilometri.

Un progetto unico nel suo genere 

“La scelta di adottare un motore elettrico è legata sostanzialmente a un’esigenza di spazio. Volevamo omaggiare questa gloriosa vettura del passato Alfa Romeo creando un’auto più veloce della moderna Giulia Quadrifoglio Verde. Utilizzando un motore a benzina sarebbe stato necessario un 3.0 o comunque un propulsore molto grande, che non sarebbe entrato - commenta Riccardo Quaggio -. Ci teniamo a precisare che non si tratta di una semplice conversione elettrica. E’ un progetto unico nel suo genere, la nostra vettura viene concepita direttamente come un’auto elettrica, pur mantenendo elementi in comune con la macchina originale”.

Un trait d'union tra futuro e passato

Anche l'abitacolo va incontro ad una cura drastica: all'interno della plancia trova posto lo schermo touchscreen da 3,5 pollici per l’infotainment, accoppiato ad un elemento più piccolo presente nella postazione del passeggero, come sulle moderne Ferrari. L’impianto audio è realizzato artigianalmente con elementi in fibra di carbonio da un’azienda italiana, come italiane sono tutte le altre componenti della vettura, inclusi i proiettori a led e i cerchi in lega che richiamano nel design quelli della Giulia GTA.

“Vogliamo che questa vettura mantenga lo spirito Alfa Romeo. Siamo riusciti infatti a sviluppare un selettore che va a modificare le modalità di guida, simile al Dna che si trova sulle Alfa attuali. Inoltre, abbiamo trovato il modo di riprodurre il rumore autentico della Giulia GTA tramite l’impianto audio. L’obiettivo è quello di dimostrare che anche una vettura elettrica può sposarsi con la tradizione di performance e piacere di guida dell’Alfa Romeo”.

Ospite a Goodwood 

La Gt Electric farà bella mostra di sé al Goodwood Festival of Speed il prossimo 9 luglio. Prima di quella data - fanno sapere dalla Totem Automobili - la vettura sarà presentata ufficialmente in un evento in pista, in cui sarà guidata da Carlo Facetti, ex pilota e collaudatore dell’Alfa Romeo, che a cavallo degni anni ’60 ha corso e vinto in vari campionati turismo internazionali con l’antenata a motore tradizionale di questa vettura: la Giulia GTAm.

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