Ultimo aggiornamento  22 settembre 2020 14:03

Urban Air Mobility, il traffico guarda in alto.

Sonia Mercuri ·

Si chiama “Urban Air Mobility” il progetto nato dall'accordo fra il Governo e l'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, per la costruzione, fra l'altro, di una futura sorta di rete stradale sospesa in aria, a 150 metri sopra le nostre teste.

Il protocollo dell'intesa, firmato dalla ministra dell'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano e il presidente dell'Enac Nicola Zaccheo, ha già tracciato le prime linee guida dei possibili prossimi interventi. Si parla di air-taxi per la mobilità quotidiana, droni utilizzati per il trasporto di materiale medico o in casi di emergenza, tecnologie per la messa in sicurezza delle infrastrutture e per ovviare al problema della congestione da traffico diffusa in tutti i centri urbani.

Fra gli obiettivi la costruzione dell'U-space, uno spazio aereo dedicato ai droni utilizzato per implementare le soluzioni di mobilità.

In fase di definizione

Il programma, ancora provvisorio, prevede anche la creazione di una piattaforma chiamata “Living Labs” che punta al coinvolgimento dei cittadini nelle varie evoluzioni del progetto. A breve partiranno i test e i relativi progetti pilota.

“Anche la mobilità delle persone potrebbe essere innovata e il nostro obiettivo è che queste tecnologie diventino di massa come ad esempio in casi di emergenza. - dichiara la ministra Paola Pisano - Oggi iniziano a vedersi le prime sperimentazioni ed è importante che queste proseguano e vengano create delle sand box che dimostrino la validità e l'impatto sociale positivo di queste innovazioni".

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