Ultimo aggiornamento  13 agosto 2020 16:09

La cinese Gac vende in Russia.

Angelo Berchicci ·

Non c’è solo la Via della Seta. I costruttori cinesi, costretti a fronteggiare la guerra commerciale con gli Usa e le crescenti pressioni dell’Unione europea su standard qualitativi e condizioni lavorative, si stanno orientando sempre più verso mercati meno “complicati”, come la Russia.

Il risultato è una riscoperta delle antiche rotte commerciali basate sulla transiberiana, come recentemente ha fatto il colosso cinese Gac.

Attraverso la Siberia via treno 

Il gruppo (ufficialmente Guangzhou Automobile Group Motor, uno dei più grandi costruttori cinesi di autovetture e veicoli commerciali) ha debuttato sul mercato russo con il suo suv a sette posti GS8. Una mossa decisa dopo l’abbandono, lo scorso anno, del piano per lanciare la vettura sul mercato nord-americano, a causa dell'acuirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina.

I primi stock di auto sono arrivati nelle concessionarie della Russia occidentale la scorsa settimana utilizzando una storica e suggestiva rotta commerciale: dalle province nord-orientali della Cina sono state trasportate via treno attraverso la Manciuria fino alla città di Harbin, da cui hanno imboccato la ferrovia Transiberiana in direzione Mosca.

Altre vetture in arrivo 

Il GS8 verrà venduto per 1.90 milioni di rubli (circa 30mila dollari) e beneficerà di una garanzia di 5 anni e 150mila chilometri, oltre che di un anno di assistenza stradale gratuita. Nei piani di Gac oltre al GS8 prenderanno la via della Russia anche altri modelli della gamma, come suv compatti, veicoli commerciali e monovolume.

Un bisogno, quello di puntare su mercati esterni, che per i costruttori cinesi sta diventando sempre più pressante a causa del rallentamento dell’industria automobilistica nazionale. Da gennaio a novembre di quest’anno le vendite di Gac sono diminuite del 29% a 345.214 unità.

Possibili schiarite con gli Usa

Nei prossimi mesi all’orizzonte potrebbe comunque delinearsi una schiarita nei rapporti tra Usa e Cina. La scorsa settimana il presidente degli Stati Uniti ha infatti annunciato il raggiungimento di una prima intesa con Pechino, che allevia in parte la guerra dei dazi e rende più semplice il percorso in vista di un possibile accordo commerciale.  Le reciproche tariffe al 25% su gran parte dei beni scambiati rimarranno in vigore, ma la Cina ha acconsentito a sospendere per tre mesi la loro applicazione su 144 prodotti, tra vetture e componenti automobilistiche.

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