Ultimo aggiornamento  17 febbraio 2020 12:48

Psa: Dongfeng pronto a vendere le quote.

Edoardo Nastri ·

Dongfeng Motor, costruttore cinese con sede a Wuhan, e tra i maggior azionisti di Psa, è pronto a vendere parte delle sue quote allo stesso gruppo francese. "In questo modo ci assicuriamo di non avere ostacoli durante il processo di fusione con il gruppo Fca”, ha dichiarato il ceo Carlos Tavares.

La società cinese passerà dal 12,2% (pari a circa 680 milioni di euro) al 4,5%, una mossa politica per evitare malumori o bastoni tra le ruote da parte degli Stati Uniti, un mercato fondamentale per Fca, dove il gruppo italo americano incassa la maggior parte dei profitti. L’accordo tra Psa e Dongfeng risale al 2014 e aveva l’obiettivo di una maggiore penetrazione del gruppo francese in Cina, soprattutto legata ai marchi Citroën e Ds.

Partnership non a rischio

Secondo quanto riportato da Bloomberg, le condizioni preliminari dell’accordo di fusione tra Psa ed Fca firmato il 18 dicembre prevederebbero l’aumento della partecipazione della famiglia Peugeot nella nuova società. I Peugeot potrebbero quindi acquistare nuove azioni dallo Stato francese - che detiene il 12,2% (con il 9,75% di diritti di voto) - o da Dongfeng.

Nonostante questa operazione la partnership con cinesi non sarebbe a rischio. Dongfeng ha dichiarato che l'accordo con Psa andrà avanti e che, qualora il gruppo francese avesse deciso di portare Opel in Cina, avrebbero avuto diritti esclusivi sul marchio. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli, né se la partnership potrà in futuro essere estesa anche i brand del gruppo Fca.

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