Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2020 18:12

Google Maps, nuovi servizi per le elettriche.

Angelo Berchicci ·

Auto elettriche e ibride plug-in sono sempre più numerose, ma nella maggior parte dei paesi la diffusione dei punti di ricarica pubblici sembra procedere ancora a rilento. A ciò si aggiunge l’assenza di uno standard unico per la forma del connettore, che rende difficoltosa la pianificazione di lunghi viaggi. Per andare incontro alle esigenze di chi guida un’auto a batteria, Google Maps ha introdotto nuove funzionalità grazie alle quali è possibile individuare con esattezza la tipologia e la potenza della colonnina.

Informazioni più accurate 

L’indicazione delle stazioni di ricarica aveva debuttato nel sistema di navigazione di Google lo scorso ottobre. Subito dopo era stata annunciata un'ulteriore versione del software che, entro la fine dell'anno, avrebbe arricchito i servizi offerti dal colosso di Palo Alto ai possessori di auto elettriche. Nei giorni scorsi Google ha tenuto fede alla sua promessa introducendo l'ultimo aggiornamento 2019 del suo sistema di navigazione.

Grazie ad accordi con le principali aziende del settore, come Tesla, Chargepoint, Chargemaster, A2A e Enel, Google Maps fa un ulteriore passo avanti: avviando la ricerca la mappa mostrerà non solo la posizione dei punti, ma anche la tipologia di connettore, il numero di colonnine e la loro potenza massima, oltre alle indicazioni rilasciate dai gestori come orari e giorni di apertura.

Il massimo livello di sviluppo negli Usa 

La funzionalità, disponibile sia per i computer che tramite l’app per smartphone, raggiunge il suo massimo livello di sviluppo nell’aggiornamento rilasciato per il mercato americano. Qui infatti ricercando la voce “ev charger” viene visualizzato un menù a tendina tramite il quale si può scegliere la forma del proprio connettore e memorizzare tale informazione, in modo che nelle ricerche successive vengano visualizzati sulla mappa solo i punti di ricarica compatibili con la propria vettura.

Rimarranno delusi invece coloro che speravano in un modo per controllare in tempo reale l'effettiva disponibilità dei punti di ricarica: al momento Google non è riuscito ad arrivare a un tale livello di affinamento, ma tra le indicazioni il menù include anche l'indirizzo internet del gestore, che in molti casi prevede dei sistemi per verificare se le colonnine siano o meno occupate.  

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