Ultimo aggiornamento  27 novembre 2020 06:56

Volkswagen, sugli I.D. Buzz i lidar di Aeva.

Linda Capecci ·

Volkswagen vuole dotare I.D. Buzz, la versione elettrica del suo tradizionale pulmino, delle tecnologie Aeva. La startup californiana ha sviluppato un sistema per veicoli autonomi di livello 4 (nel quale un pilota è presente solo per prendere i comandi in rari casi di necessità) in grado di raccogliere e processare in tempo reale i dati dell'ambiente circostante, per una guida sicura ed efficiente.  Trentacinque dei nuovi mezzi autonomi potrebbero debuttare nel 2022 a Doha in Qatar, in occasione dei mondiali di calcio

Una miniatura

La grande innovazione dell'azienda emergente della Silicon Valley fondata nel 2017 è un lidar (un apparecchio che permette di determinare forme e distanze degli oggetti attorno al veicolo) miniaturizzato, che unisce alte prestazioni a ridotti consumi: rappresenterebbe una vera e propria rivoluzione nel settore, dato che attualmente questi dispositivi sono ingombranti e richiedono un grande dispendio di energia per poter funzionare.

I classici lidar sono simili a piccoli radar e utilizzano lo stesso principio per ricostruire in 3D l'ambiente circostante, mentre quelli sviluppati da Aeva sono contenuti in singoli chip e non hanno parti mobili e possono essere montati vicino ai fari. Inoltre, i sistemi Aeva dovrebbero abbattere sensibilmente anche i costi: due anni fa Waymo aveva annunciato di aver ridotto i prezzi dei propri moduli lidar da 75mila e 7.500 dollari l'uno, e negli ultimi mesi altre startup, tra cui AEye, Luminar e Velodyne, si stanno muovendo nella stessa direzione.

La startup californiana sostenuta da Volkswagen però potrebbe spiazzare la concorrenza: le sue unità, infatti, potrebbero costare meno di 500 dollari.

Tag

Aeva  · Gruppo Volkswagen  · I.D. Buzz  · Lidar  · startup  · 

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

Il costruttore tedesco apre un lab per i veicoli robot di tutto il gruppo presso l'Innovation and Engineering Center di Belmond. Presto una sede anche in Cina

· di Giovanni Barbero

Il costruttore tedesco firma con l'autorità locale dell'Emirato del Golfo un patto per introdurre dal 2022 a Doha una flotta di 45 veicoli robot di livello 4