Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 19:14

Vietnam: VinFast alla conquista degli Usa.

Valerio Antonini ·

VinFast - il più importante costruttore del Vietnam - vuole iniziare a esportare veicoli elettrici negli Stati Uniti. La decisione coinvolge in prima persona il fondatore del marchio, il tycoon Pham Nhat Vuong, che ha investito oltre 2 miliardi di dollari.

Export elettrico

Attualmente, la gamma VinFast è formata dalla berlina Lux A2.0 e dal suv Lux SA2.0 (oltre a degli scooter elettrici per il mercato interno) disegnati da Pininfarina e realizzati presso la fabbrica di Haiphong con motori tradizionali Bmw. 

Il primo modello completamente elettrico, invece, dovrebbe entrare in produzione entro la fine del 2020 ed essere messo in vendita in Europa, Usa e Russia a partire dall’anno successivo.

Soldi freschi

Secondo l’agenzia Bloomberg Billionaires, Vuong vanta un patrimonio personale di circa 9 miliardi di dollari e detiene il 49% di VinFast (il restante 51% appartiene alla società principale Vingroup, di cui il magnate possiede il 26%). Il plenipotenziario ha in programma di vendere fino al 10% delle proprie azioni così da raccogliere altri fondi per avviare l'ambizioso progetto di espansione internazionale. 

Al momento la società è in perdita. Le spese (comprese di finanziamenti) superano di gran lunga gli introiti, anche perché la prima linea di modelli è offerta a prezzi mediamente più bassi rispetto ai reali costi di produzione. L’immissione di denaro fresco da parte di Vuong servirà proprio a contenere il rosso di bilancio

Marchio globale

“L’obiettivo è creare un marchio riconosciuto a livello internazionale”, dice Vuong, “il mercato vietnamita è ancora troppo ristretto per generare un profitto adeguato alle spese. C’è solo una strada da percorrere, quella di esportare le auto che fabbrichiamo e credo che impiegheremo almeno 5 anni per rendere l’attività redditizia. Per alcuni investitori, il mio Paese è considerato ancora povero e arretrato. Stiamo cercando un modo per dimostrare che i nostri prodotti hanno raggiunto i più alti standard di qualità, efficienza e sicurezza”.   

Strada difficile

Michael Dunne, amministratore delegato del consulente automobilistico ZoZo Go - specialista nel mercato asiatico - resta scettico sulle reali prospettive di successo per VinFast: “Ci vorrà del tempo prima che la società sia pronta per conquistare davvero una quota del mercato americano. Non basta vendere auto a batteria a prezzi contenuti. Serve un marchio solido e affidabile sotto ogni punto di vista per riuscirci. Tante Case ‘straniere’ ci stanno provando, compresi i potenti cinesi di Baic, per il momento quasi nessuno sta avendo successo. In molti preferiscono comprare un’auto usata di un costruttore già riconosciuto a livello globale, piuttosto che un modello nuovo di aziende ancora ignote. VinFast dovrà produrre almeno 100mila esemplari l’anno e offrire una rete adeguata di ricambi e servizi ai clienti per diventare davvero competitiva negli Usa”.

Stando ai piani, il costruttore vietnamita punta a realizzare annualmente oltre 500mila veicoli a partire dal 2025.

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