Ultimo aggiornamento  11 agosto 2020 09:43

Ferrovie: Circumvesuviana e Roma Lido le peggiori.

Marina Fanara ·

Treni vecchi, affollati, sempre in ritardo quando non cancellati e soggetti a guasti continui: sono ancora una volta la ex Circumvesuviana, la Roma nord-Viterbo e la Roma Lido le linee ferroviarie più disastrate per i pendolari d'Italia.

La conferma arriva dall'ultimo rapporto di Legambiente (Pendolaria), riferito al 2018, che ha stilato la classifica delle 10 peggiori linee ferroviarie d'Italia utilizzate per lo più per motivi di studio o per andare a lavorare.

Le 10 linee peggiori d'Italia

La top ten delle tratte ferroviarie bocciate dall'associazione ambientalista coinvolge un totale di oltre 3 milioni di viaggiatori pendolari e spazia da nord a sud. Al quarto posto troviamo la Milano-Chiasso seguita dalle linee Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta, Genova Ovada-Aqui Terme, Verona-Rovigo, Terni-Sansepolcro, Battipaglia-Potenza-Metaponto, Agrigento-Palermo.

Una fotografia impietosa e senza speranza quella rilevata da Legambiente: su alcune delle tratte segnalate, i servizi sarebbero addirittura peggiorati nel corso degli anni e non è stata pianificata nessuna azione di miglioramento, nonostante il trasporto pubblico su ferro urbano e suburbano sia considerato un'alternativa su cui puntare per abbattere congestione e inquinamento in città e aumentare la qualità della vita.

Nord e Centro, convogli più giovani

L'unico aspetto positivo riscontrato nell'indagine è il progressivo svecchiamento dei treni locali in circolazione: l'età media del parco, nel 2018, si attesta 15,4 anni contro i 16,8 del 2017. L'ammodernamento dei convogli è prevalentemente concentrato al nord e al centro del Paese, grazie alla sostituzione da parte di Trenitalia dei treni più vecchi con esemplari di nuova generazione.

Qualche spiraglio si intravede per Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna: sono stati appena siglati i contratti di servizio che prevedono nuovi investimenti nel settore. La Campania, comunque, resta la Regione con la più alta età del materiale rotabile (19,7 anni), riconducibile prevalentemente all'anzianità dei convogli della Eav (Ente autonomo Volturno che raggruppa ex Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania nordest).

Stesse criticità anche nel Lazio, in particolare per quanto riguarda i servizi di Atac (con la Roma Lido in pole position) e FL (Ferrovie locali) gestite da Trenitalia.

Più pendolari, meno treni

Infine, secondo Pendolaria, non giova sul livello del servizio la progressiva diminuzione dei treni in circolazione: negli ultimi 10 anni a fronte di un aumento dei pendolari sulle ferrovie locali pari al 7%, il numero dei convogli a disposizione è cresciuto solo dell'1%.

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