Ultimo aggiornamento  02 luglio 2020 08:52

Incidenti: la ricetta Anci.

Marina Fanara ·

"Uomini e mezzi adeguati ai Comuni per poter svolgere tutte le attività di prevenzione e controllo sulle strade dei nostri territori". Lo chiede l'Anci, l'associazione dei Comuni italiani, in un recente incontro in commissione Trasporti della Camera dei deputati per esaminare una risoluzione sulla sicurezza stradale.

L'appello dei Comuni

La ricetta Anci per ridurre il numero degli incidenti, illustrata da Roberta Frisoni, assessore alla Mobilità di Rimini, prevede anche "una costante attenzione all'educazione stradale a partire dalle scuole realizzando una vera svolta culturale e lo sviluppo di valide soluzioni di mobilità, alternative ai mezzi privati".

"Da tempo l’Anci sta lavorando per affrontare il problema degli incidenti in ambito urbano attraverso una serie di attività mirate a favorire politiche locali e il coordinamento tra gli enti sul tema", ha sottolineato l'assessore, "siamo perfettamente consapevoli dello straordinario impegno che ci attende per raggiungere l'obiettivo europeo per il 2020 (-50% di morti sulle strade, ndr) e per questo servono interventi mirati e coordinati tra loro".

Più risorse ai sindaci

Per realizzare gli interventi necessari sul territorio, però, "servono adeguate risorse finanziarie e magari direttamente gestite dai municipi", spiega l'assessore Frisoni e in tal senso l'Anci propone di rivedere l'attuale gestione del Piano Nazionale della sicurezza stradale prevedendo, appunto, un cofinanziamento e un intervento direttamente rivolto agli enti locali, a partire dai Comuni capoluogo di provincia.

Quanto ai programmi di educazione stradale nelle scuole, "proponiamo la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con il Miur (ministero Istruzione, università e ricerca) per organizzare un'offerta formativa dedicata anche nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica".

Alternative all'auto privata

Parlando infine dell'adozione di forme di trasporto alternative ai mezzi privati per diminuire il traffico veicolare e ridurre il rischio incidenti, l'associazione dei Comuni chiede l'istituzione di un Fondo con risorse dedicate da ripartire tra gli enti locali per incentivare un'offerta di soluzione di mobilità convenzionate con aziende del trasporto pubblico locale, taxi e servizi di noleggio con conducente per le fasce notturne in particolare nei week end.

"Ci sono già esperienze territoriali in materia", conclude l'assessore, "mi riferisco, per esempio, ai cosiddetti Disco taxi o Un taxi per amico: buone pratiche locali replicabili in tutte le città".

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