Ultimo aggiornamento  01 novembre 2020 00:11

Ferrari di Natale.

Umberto Zapelloni ·

Alla cena di Natale di Casa Ferrari a Maranello manca il panettone, ma il bicchiere è mezzo pieno. Così almeno sostengono Louis Camilleri, l’amministratore delegato mai visto così in forma e mai stato così duro, e Mattia Binotto, il responsabile del reparto corse, che finalmente sembra meno solo.

Una squadra giovane

È tempo di bilanci, sportivi e industriali. Camilleri parla di anno record da tutti i punti di vista (“volumi, fatturato, ricavi”): “Quello che incassiamo vendendo le auto ci permette di pagare i conti di Mattia che ci sta chiedendo anche di più per la Formula 1, ma io sono preparato ad accontentarlo” dice sorridendo.

Una stagione con meno vittorie della precedente (3 contro 6), ma con tante pole position (9) non lo disturba più di tanto: “Il bicchiere è mezzo pieno. Sono contento dell’organizzazione del nostro team e di come Mattia la gestisce. La squadra è giovane e abbiamo commesso tanti errori, ma succede quando si scala una montagna…”.

Vettel e Leclerc promossi

Anche Binotto vede il bicchiere mezzo pieno. Ammette gli errori, ma anche se non parla più di un 8 in pagella come qualche settimana fa, resta sulla sufficienza: “Non siamo stati competitivi come ci aspettavamo dopo i test di Barcellona e non abbiamo ancora capito bene perché. Abbiamo commesso degli errori di guida, di strategia, di gestione; abbiamo avuto dei problemi di affidabilità. Ma la reazione che abbiamo avuto dopo l’estate ci incoraggia e sono sempre convinto che la nostra sia la miglior coppia di piloti in Formula 1. Ma per vincere bisogna essere perfetti”.

All'inizio nessuna gerarchia tra piloti

Il rapporto tra i piloti non preoccupa. All’inizio saranno liberi, poi si vedrà l’evoluzione del campionato: “Tra Seb e Charles c’è un rapporto trasparente e professionale, sono due persone più semplici di quanto appaia dall’esterno – aggiunge Binotto - Il loro primo avversario sono tutti i piloti della altre squadre. Se vuoi vincere il campionato prima devi battere tutti gli altri, poi il tuo compagno. L’anno scorso eravamo partiti con un primo e un secondo pilota. Quest’anno la situazione è cambiata. Inizieranno la stagione con le loro ambizioni di diventare campioni e all’inizio lasceremo a entrambi la possibilità di provarci, poi se ci sarà la necessità di dare degli ordini non esiteremo a farlo”.

Mai Verstappen a Maranello

Camilleri assicura che per un pilota come Verstappen che ha messo pubblicamente in dubbio la correttezza della Ferrari non ci sarà mai posto a Maranello. Alla domanda “Lo prenderebbe dopo quanto ha detto?”, ha risposto chiaro “No”.

Come no ha detto Binotto ad Alonso che si è fatto avanti (“Non rientra nei nostri programmi") e anche le chiacchiere su Hamilton sono ormai finite (“Parleremo con Seb entro il Gp di Spagna, poi vedremo. Lui è ancora al centro del nostro progetto”). Hamilton e Verstappen guideranno una Ferrari, ma è la Monza che si sono appena comprati.

Una ragazza per la Academy

La notte degli auguri ci racconta anche che Giovinazzi e Mick Schumacher restano sotto esame, che sono già partite le trattative con Sauber per il rinnovo Alfa Romeo, che la Ferrari Driver Academy ingaggerà anche una ragazza e avrà 5 piloti in Formula 2. Perché Leclerc ha dimostrato che lavorare sui giovani funziona.

Tag

Ferrari  · Leclerc  · Louis Camilleri  · Mattia Binotto  · Vettel  · 

Ti potrebbe interessare

· di Linda Capecci

Il team di designer e ingegneri italiani dello Studio Lazzarini, con sede a Roma, ha ideato il prototipo di un'aeromobile a 6 eliche, sviluppato con le tecnologie di un drone

· di Angelo Berchicci

Nel terzo trimestre la Casa di Maranello fa segnare +9,4% nelle vendite. A guidare è la Portofino, bene soprattutto in Cina. Un nuovo modello atteso la prossima settimana

· di Linda Capecci

La Casa di Maranello è al 77° posto della classifica di Interbrand dei 100 marchi più prestigiosi dell'anno: valore stimato circa 6,5 miliardi di dollari, in crescita del 12%