Ultimo aggiornamento  25 novembre 2020 00:39

AC Brindisi e Fidas a scuola di sicurezza.

Redazione ·

Automobile Club di Brindisi e Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) hanno dato vita a  “Spesso la vita è legata ad un filo rosso….non spezzarlo” , un'iniziativa eduativa che ha coinvolto l’Istituto IISS E. Ferdinando di Mesagne. Nella giornata di incontri sono stati trattati diversi temi, dall’educazione alla salute e al rispetto dell’ambiente, fino agli stili di vita più corretti, compresi quelli che riguardano la sicurezza sulle strade.

Attività teoriche e pratiche

Gli istruttori ACI Ready2Go hanno impartito lezioni, per le quattro e le due ruote, sia teoriche che pratiche, affrontando numerosi temi riguardo gli incidenti stradali come la forza dell'impatto, la sicurezza attiva e passiva, l’uso del cellulare.

Le esercitazioni pratiche - a partire dai controlli da effettuare prima di mettersi al volante - hanno riguardato la simulazione dello stato di ‘panne’, lo slalom tra i coni, la frenata con ABS e l’esercizio di scarto dell'ostacolo su fondo a bassa aderenza.

L'insegnamento degli sportivi

“Una delle nostre attività più importanti è quella della sensibilizzazione alla sicurezza stradale, ha detto Antonio Beccarisi, direttore AC Brindisi. Siamo impegnati in numerosi progetti con l’obiettivo di far comprendere che la mobilità è un diritto ma anche un dovere. A Mesagne si sono incrociate due iniziative sociali importanti: la solidarietà, che si traduce nella donazione del sangue, e la sensibilizzazione sulla sicurezza stradale. Obiettivo comune è quello di sensibilizzare i più giovani ai pericoli della strada: è facile a 18 anni impugnare un volante senza avere la consapevolezza del rischio che potrebbe rappresentare per sé o per gli altri. Il vero problema, oggi, è la distrazione legata all’uso dei telefonini alla guida, mentre l’alcool rimane sempre una causa rilevante di incidentalità stradale”.

Mario Colelli, presidente AC Brindisi e dirigente ACI Sport ha aggiunto: ”Lo sport automobilistico ha il vantaggio di abituare chi lo pratica al rispetto delle regole: nessun pilota è spericolato sulla strada". Le ultime statistiche ACI/Istat, relative all’anno 2018, riportano a Brindisi 1.033 incidenti con 23 morti e 1.673 feriti, mentre a Mesagne rispettivamente 83, 2 e 129; i giovani 18/29 anni risultano essere tra le classi d’età più coinvolte.

Meno incidenti=meno sangue

“Il nostro è un progetto che serve ai ragazzi per far analizzare le cause degli incidenti stradali, a partire, soprattutto, dal problema dell’alcool alla guida - ha affermato Demetrio Aresta, delegato FIDAS - se calano i sinistri contestualmente c’è minore richiesta di sangue per far fronte alle emergenze. A Mesagne per la prima volta si sono messi insieme volontariato, Istituzioni, privati e Polizia Stradale per insegnare agli studenti come comportarsi sulle due e quattro ruote”.

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