Ultimo aggiornamento  08 luglio 2020 09:59

Gm addio alla Russia.

Angelo Berchicci ·

General Motors sta per porre fine alla propria presenza come costruttore in Russia. Il gruppo americano ha venduto la propria quota nella joint venture 50-50 che aveva con il costruttore russo AutoVAZ e presto terminerà l’utilizzo del brand Chevrolet sulle vetture uscite dallo stabilimento di Togliatti.

Partnership maggiorenne

La partnership tra Vaz (in Europa conosciuta per le auto a marchio Lada) e Gm risale a 18 anni fa (2001), quando venne inaugurata una nuova ala dello stabilimento per la produzione di alcuni modelli del gruppo statunitense, come la Kalina, la variante russa della vecchia Opel Corsa.

Attualmente l’impianto costruito sulla base della joint venture ha una capacità di 100mila vetture l’anno ed è dedicato alla produzione di un’unica auto: la Chevrolet Niva, una versione modernizzata della storica fuoristrada nata nell’era sovietica.

Rimangono saldi i rapporti con Renault

Ad acquisire la quota di Gm è stata la stessa AutoVAZ, che intanto mantiene i rapporti con l’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi: oltre ad una joint venture per la costruzione di vetture a marchio Datsun, Nissan e Renault, l’AutoVAZ è posseduta dalla Rostec Auto company, azienda controllata per 67% dal Groupe Renault.

Nuova e vecchia Niva in listino

In base a quanto affermato da Yves Caracatzanis, presidente e ceo di AutoVAZ, la Niva continuerà ad essere prodotta per alcuni mesi con il brand Chevrolet, dopodiché adotterà il marchio Lada, che si troverà quindi ad avere entrambe le generazioni di fuoristrada contemporaneamente in listino (il vecchio modello continua ad essere prodotto per il solo mercato russo con il nome di Lada 4x4). Inoltre, il manager ha assicurato che il costruttore non andrà incontro ad alcuna ripercussione a livello occupazionale.

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