Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 20:22

La Giulia torna in pista (a zero emissioni).

Angelo Berchicci ·

Il preparatore Romeo Ferraris - nome che nell’ambiente del motorsport è associato a quello di Alfa Romeo - ha annunciato l’avvio di un nuovo progetto: una Giulia da gara completamente elettrica, progettata per competere nell’ETCR, il campionato turismo dedicato alle vetture a batteria che prenderà il via a partire dal 2020.

Un nome legato alle corse

La Romeo Ferraris è il terzo costruttore che annuncia il proprio impegno nella nuova serie ETCR, dopo i team Cupra Racing e Hyundai Motorsport. Il nome Giulia quindi tornerà a calcare i circuiti di tutto il mondo, seppur in modalità zero emissioni, dopo oltre cinquant’anni, da quando l’Alfa Romeo Giulia Ti Super, nota anche come “Giulia Quadrifoglio”, corse in vari campionati turismo a partire dal 1962.

Erede della Giulietta TCR

La scuderia con sede a Opera (Mi) è impegnata da oltre cinque anni nella costruzione della Giulietta TCR, vettura da corsa basata sull’omonima compatta Alfa Romeo. Si tratta di un team privato, che non è quindi supportato dalla Casa madre. La Giulietta si è affermata in numerose gare dei vari campionati nazionali TCR in cui compete, oltre ad aver conquistato successi nel TCR International Series e nel FIA WTCR grazie alle squadre clienti GE Force e Team Mulsanne.

Nuove sfide

“Abbiamo deciso di tuffarci, forse anche con un briciolo di incoscienza, verso questo nuovo progetto del campionato ETCR – ha commentato Michela Cerruti, manager operativo della Romeo Ferraris -. Nonostante vi siano ancora tante cose da chiarire, come è normale quando una così grande idea nasce da un foglio bianco, crediamo che il mondo dell’elettrico sia ormai la svolta necessaria da seguire non solo nel mondo stradale ma anche in quello delle corse”.

Un format inedito

"I dettagli del campionato ETCR non stati ancora svelati - continua Michela Cerruti -. Le auto avranno una parte elettrica che sarà uguale per tutti. La grande differenza verrà fatta dalla struttura della macchina, dalla distribuzione dei pesi e dall’aerodinamica. Possiamo dire che è un mix tra un campionato turismo, dove la meccanica varia a seconda del costruttore, e la Formula E, che è più simile a un monomarca, in quanto il corpo vettura è standardizzato. Anche il format avrà qualcosa in comune a entrambi i campionati: il calendario non è stato ancora ufficializzato ma si prevedono sia gare in pista che eventi su tracciati creati appositamente per l’occasione, come i circuiti cittadini della Formula E insomma".

La base è la Quadrifoglio Verde

"Per quanto riguarda la nostra Giulia - conclude la manager della scuderia -. possiamo dire che avrà una potenza attorno ai 600 cavalli e la trazione posteriore, e che sarà ovviamente più pesante di una vettura TCR a motore termico, a causa della presenza del pacco batterie. La base di partenza sarà la versione più prestante della Giulia stradale, la Quadrifoglio Verde, a cui verrà ovviamente sostituita la parte meccanica. Il campionato dovrebbe essere presentato nell’inverno del 2020, e le prime gare sono previste per l’estate del prossimo anno, con eventi che si terranno in tutto il mondo". 

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