Ultimo aggiornamento  14 luglio 2020 16:19

Rc auto familiare, critiche dall'Ania.

Marina Fanara ·

All'Ania non hanno accolto di buon grado l'emendamento al decreto fiscale approvato dalla commissione Finanze della Camera sull'istituzione di una Rc auto unica per tutti i veicoli presenti in famiglia. Anzi, per l'associazione delle imprese assicuratrici il via libera a questa proposta è solo "una vittoria di Pirro".

Ania: danni non risparmi

Se dovesse essere approvato, sostiene l'Ania, il provvedimento che estende la classe di merito più bassa a tutti i veicoli presenti in famiglia, compresi moto e scooter, non si tradurrebbe in un forte risparmio, come sostengono i legislatori, ma "al contrario, questa disposizione condurrebbe a conseguenze davvero distorsive per la sostenibilità del sistema assicurativo della Rc auto, a danno di tutti gli utenti".

I motivi? Innanzitutto "l'emendamento approvato", dichiara l'associazione in una nota, "prevede un'estensione della disciplina sulla classe di merito più favorevole dei componenti della famiglia anche nel caso di rinnovo della polizza per veicoli già di proprietà e a qualunque categoria essi appartengano". Con il rischio che: "Alle condizioni previste dalla norma (la mancanza di sinistri nell'ultimo quinquennio attutisce solo parzialmente gli effetti), il dato sugli incidenti causati da ciascun assicurato si azzera in fase di rinnovo, impedendo di valorizzare le condotte di guida virtuose a scapito di quelle meno prudenti o, addirittura, troppo disinvolte".

Penalizzati i single 

Inoltre, continua l'Ania, questo meccanismo danneggerebbe chi è single e le persone la cui famiglia possiede un solo veicolo e per questo "non potrebbero avvalersi delle nuove agevolazioni. Nessuna equa ridistribuzione degli oneri e dei costi, quindi".

E ancora: "La Rc auto, a forte vocazione sociale, persegue da sempre finalità protettive, preventive ed educative a tutela degli utenti della strada. La compartecipazione dell'assicurato al costo dell'operazione assicurativa in ragione del suo stile di guida e della sua sinistrosità costituisce prima garanzia per tutti i cittadini, disincentivando condotte spericolate o comunque imprudenti: cancellare la storia pregressa di ciascun conducente in sede di rinnovo equivale, perciò, a negare i principi di fondo che dovrebbero regolare il settore".

Tirando le somme: "Quel che ci si dovrebbe attendere da un legislatore illuminato", conclude l'associazione, "è un sistema di regole che incentivino, anziché depotenziare, comportamenti e stili di guida corretti e virtuosi, nell’ambito di una rivisitazione aggiornata, organica e unitaria della delicata materia dell'assicurazione obbligatoria".

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