Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 14:22

Psa cerca nuovi partner in Cina.

Angelo Berchicci ·

Il gruppo Psa ha dichiarato di voler mettere in vendita la propria partecipazione nella joint venture con i partner di Chongqing Changan Automotive. L’annuncio arriva dopo una mossa analoga da parte del costruttore cinese, che ha comunicato a inizio novembre di cercare compratori per la sua quota nell’accordo 50-50 con Psa.

La joint venture

Nel 2011 la collaborazione tra i due marchi aveva dato vita alla Capsa, una società impegnata nella produzione di modelli marchiati DS (alcuni dei quali specifici per il mercato giapponese) sfruttando lo stabilimento della Changan a Shenzhen.

La fine della joint venture mette in evidenza tutti i problemi che i costruttori stanno vivendo in Cina (il più grande mercato di auto al mondo), che nel 2018 per la prima volta dagli inizi degli anni ’90 ha fatto registrare una contrazione del 3%, che si è ulteriormente amplificata nel corso di quest’anno (a fine 2019 si prevede una diminuzione delle vendite dell’8%).

Mercato in flessione

A causa di questo andamento negativo Psa ha intenzione di tagliare un numero non ancora quantificato di posti di lavoro in Asia, e ha deliberato la chiusura di due dei quattro stabilimenti che fanno capo ad un’altra joint venture - la più grande in terra cinese - con il gruppo Dongfeng, utilizzata per la produzione di vetture con marchio Peugeot e Citroen.  

Psa è tra i gruppi che hanno risentito maggiormente della flessione: le sue vendite nel 2018 sono crollate del 32%, attestandosi a 262.583 veicoli, ben lontano dal target prefissato di un milione di veicoli. Nei primi dieci mesi del 2019 la tendenza si è aggravata, con un calo che è arrivato a toccare il 55,3%.

Non è un addio per DS

A preoccupare è anche il fatto che il brand principale del gruppo, Peugeot, è quello che ha subito il contraccolpo maggiore, con una flessione del 56,5%, mentre DS è il marchio che vive la contrazione più bassa in termini percentuali (-42,9%). Anche per questo motivo un portavoce di Psa ha dichiarato che il gruppo ha la necessità di ripensare la propria strategia in Cina, ma non è intenzionato a interrompere la vendita di auto a marchio DS.   

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