Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 14:09

Isfort, come si muovono gli italiani.

Marina Fanara ·

L'auto resta il mezzo di spostamento preferito dagli italiani. E' scelta infatti dal 59,1% delle persone, il 9,9% delle quali come passeggero. Il suo utilizzo nel 2018 è tornato anche a crescere: +4,8% di viaggi e +7,5% i chilometri percorsi.

E' quanto emerge dal 16esimo Rapporto sulla mobilità degli italiani elaborato dall'Isfort (Istituto superiore formazione e ricerca per i trasporti) in collaborazione con Agens, Anav e Asstra. Stando alla ricerca è in aumento anche il parco auto: nel 2018 le vetture in circolazione superano quota 39 milioni (dati ACI), segnando un aumento di 1,3 punti percentuali rispetto al 2017 e 8,1 negli ultimi 10 anni.

Auto: più di un terzo fino Euro 3

In Italia scendono sia le immatricolazioni che le radiazioni e di conseguenza, il parco circolante è sempre più vecchio: il 38,3% è composto da autoveicoli fino a Euro 3, mentre l'età media è di 11,3 anni contro gli 8,8 del Regno Unito, i 9,3 della Francia e i 9,4 della Germania. Il 16,7% delle auto supera i 20 anni (nel 2010 era il 10,4%) mentre il 15,3% ha tra i 15 e i 20 anni (dieci anni fa erano l'8,2%). In generale, il tasso di motorizzazione si conferma tra i più alti d'Europa: con 64,4 vetture ogni 100 abitanti, ci supera solo il Lussemburgo, sottolinea l'Isfort.

In crescita anche il numero di moto e motocicli: sono in tutto 6,8 milioni (+1,4% sul 2017), pari a 11,1 veicoli ogni 100 abitanti. Aumentano anche le biciclette elettriche (+16,9%) mentre quelle tradizionali registrano una flessione del 5,5%.

Bene lo sharing 

La quota di spostamenti effettuati dagli italiani a piedi, in bici e con i mezzi pubblici rimane sostanzialmente stabile: nel 2018 le tre modalità coprono il 34,1% dei tragitti. La percentuale sale al 37,1% (37,9% nel 2017) se si includono quelli intermodali. La ricerca Isfort evidenzia anche un boom dei servizi di condivisione (sharing) di bici, auto e scooter: nonostante l'offerta sia limitata al 3% dei comuni, di cui il 57% è situato nel nord Italia, dal 2015 al 2018 si è passati da 15 milioni di spostamenti a circa 35 milioni. 

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