Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 12:02

Brexit, per i costruttori è ancora allarme.

Colin Frisell ·

Mancano un paio di settimane alle elezioni parlamentari in Gran Bretagna (12 dicembre) che decideranno non solo la composizione del nuovo governo, ma anche il futuro della Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea votata con un referendum nel 2016 e sulla quale pesa ancora, soprattutto, l’incertezza della mancanza di un accordo ratificato tra le parti in materia economica. Una situazione che continua a preoccupare l’industria, in particolare quella dell’auto. L’ennesimo grido d’allarme viene dalla Smmt, l’associazione dei costruttori: la produzione di automobili potrebbe essere tagliata di oltre un terzo se il Regno Unito uscirà  dall'Unione senza un "ambizioso” accordo commerciale.

Un'analisi delle prospettive future commissionata dalla Society of Motor Manufacturers and Traders (Smmt) prevede che l’adozione dei dazi fissati dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc) per i componenti importati e i veicoli esportati aggiungerebbe più di 3,2 miliardi di dollari l'anno ai costi di fabbricazione delle vetture nel Regno Unito.

Ciò obbligherebbe il settore ad aumentare i prezzi e a far scendere la produzione annua fino a 1 milione entro il 2024, a prezzo di oltre 40 miliardi di dollari di perdite. Nel 2018 circa 1,52 milioni di autovetture nuove hanno lasciato le fabbriche del Regno Unito.

La produzione scende

L'Smmt è tornata quindi a chiedere un "accordo commerciale sulla Brexit ambizioso a livello mondiale per mantenere la competitività e la capacità del settore di fornire innovazione, produttività e prosperità per la Gran Bretagna".

L'amministratore delegato Mike Hawes ha detto che il settore ha bisogno di "commercio senza fronzoli senza tariffe, con allineamento normativo e accesso continuo ai talenti. Una stretta relazione commerciale è essenziale per sbloccare gli investimenti in modo da poter realizzare i nostri obiettivi: aria più pulita, zero emissioni e la capacità di continuare a costruire i nostri prodotti e commercializzarli a livello globale. Senza accordo commerciale, invece di produrre 2 milioni di auto all'anno entro il 2020, potremmo doverne costruire solo la metà”.

Serve ambizione

Hawes si è quindi rivolto direttamente al futuro esecutivo che uscirà dalla consultazione elettorale del 12 dicembre: il prossimo governo deve realizzare l'ambizione, il contesto imprenditoriale competitivo e l'impegno necessario per mantenere l'automotive in Gran Bretagna."

Il primo trimestre 2019 è stato il più debole dal 2011 a questa parte, con una contrazione nella produzione che – rispetto all’anno precedente – ha toccato il 15,6%, anche a causa del calo globale della domanda.

Tag

Brexit  · Regno Unito  · Smmt  · 

Ti potrebbe interessare

· di Colin Frisell

Nel giorno dell'addio del Regno Unito all'Europa l'associazione costruttori stime che in media i prezzi delle vetture cresceranno di 1.500 sterline (quasi 1.800 euro)

· di Colin Frisell

In campagna elettorale, il leader conservatore è andato nella fabbrica Nissan di Sunderland, dove nel 2016 gli operai hanno detto sì alla Brexit. Che oggi spaventa l'industria

· di Edoardo Nastri

Il 31 ottobre è prevista (per ora) l'uscita del Regno Unito dall'Europa. Le Case chiedono un accordo per evitare accise e mettere a rischio migliaia di posti di lavoro