Ultimo aggiornamento  20 ottobre 2021 22:34

Lunga vita (elettrica) al Bulli.

Angelo Berchicci ·

È un cerchio che si chiude. Era già stato uno dei protagonisti dell’epoca dei ‘figli dei fiori’, e ora il Volkswagen Transporter detto "Bulli" rinasce in modalità totalmente elettrica, portando a compimento le idee ambientaliste abbozzate per la prima volta nell’epoca della controcultura. Vedendolo girare sulla west coast senza il fumo nero del suo quattro cilindri, gli hippie che lo avevano guidato negli anni ’60 sarebbero fieri di lui.   

La donatrice è una e-Golf

L'artefice di questa trasformazione, che prende il nome di e-Bus, è la filiale americana di Volkswagen e la EV West, azienda californiana specializzata nelle conversioni elettriche di veicoli d’epoca, un fenomeno denominato ‘retrofit’. Il protagonista è un esemplare di Transporter T2, la seconda serie del famoso pulmino, prodotta a partire dal 1967.

Per le componenti elettriche Volkswagen si è affidata a quelle del sua e-Golf. Il motore originale del pulmino, un boxer raffreddato ad aria derivato da quello del Maggiolino, è stato sostituito da un’unità a magneti permanenti, affiancata da una trasmissione ad una velocità.

Potenza più che raddoppiata

Il posizionamento del propulsore e la trazione sono rimasti immutati (ovviamente al posteriore, essendo il Transporter costruito sulla base del Beetle), ma a cambiare sono i cavalli: dai 60 della versione originale si è passati ai ben 135 di quella elettrica, una potenza che ha reso necessarie modifiche a telaio, assetto e freni, anche in virtù del maggior peso.

Autonomia non da record

Il pacco batterie da 35,8 chilowattora trova posto sotto i sedili anteriori, e garantisce un massimo di 200 chilometri di autonomia prima di doversi fermare ad una colonnina. Un dato forse un po’ deludente per chi era abituato ad associare il Bulli al concetto stesso di libertà, di viaggio senza destinazione e senza itinerario. Ma, bisogna ricordarlo, anche senza emissioni allo scarico. Con questa versione elettrica un minimo di pianificazione sarà necessaria prima di partire, ma di certo non sarà un problema in una California con oltre 15mila punti di ricarica.    

Strategia duplice

La Volkswagen ci ha abituato ad un approccio ‘duplice’ all’elettrificazione: da un lato i moderni veicoli a batteria della famiglia ID, dall’altro speciali conversioni di suoi modelli simbolo, destinati ad appassionati e collezionisti. Un esempio di retrofit si era già visto con l’eBeetle, che sfruttava i componenti della eUp!

La Casa non ha comunicato se l’e-Bus rimarrà un esemplare unico o se il kit per la trasformazione sarà commercializzato, così come ancora nulla si sa sul destino dell’ID.Buzz, la concept full electric che riprende le forme del Transporter declinandole su una base moderna. Sono in molti a desiderare per il Bulli un erede venduto in serie. Ovviamente, dallo spiccato carattere ecologista. 

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