Ultimo aggiornamento  26 gennaio 2020 11:57

Conte: valutiamo proposta ACI per rinnovo auto.

Marina Fanara ·

"Dobbiamo guardare al futuro che per noi vuole dire green new deal, ma siamo consapevoli che la svolta verde a cui è improntata tutta l'azione del governo va fatta con sagacia e lungimiranza. Se dovessimo sbagliare i tempi, rischieremmo di pregiudicare il nostro sistema produttivo".

Ha esordito così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo intervento alla 74esima Conferenza del traffico e della circolazione dell'Automobile Club d'Italia che si è tenuta oggi a Roma.

Auto aziendali: tutto da rifare

"Quella che ci attende", ha proseguito il premier, "è una transizione non solo energetica ma anche mentale, quindi ogni nostra scelta comporta delle implicazioni. Ora per esempio stiamo lavorando a una rimodulazione delle imposte previste in Manovra per l'uso promiscuo delle auto aziendali: stiamo umilmente facendo ammenda perché ci siamo resi conto che una norma del genere avrebbe danneggiato pesantemente un settore già in affanno. E cercheremo di svuotarla da tutti quelli che potrebbero essere gli effetti negativi".

Dazi, una minaccia da evitare

A proposito di problemi dell'automotive, il presidente Conte si è detto preoccupato per i dazi che il presidente Usa Donald Trump annuncia da tempo di voler imporre alle auto europee. "Non sappiamo se arriveranno", ha sottolineato, "ma stiamo facendo di tutto per evitarli: le tensioni commerciali non ci fanno bene".

Piena disponibilità, infine, a valutare la proposta avanzata dal presidente dell'ACI Angelo Sticchi Damiani, per favorire un più efficace rinnovo del parco auto circolante senza penalizzare le classi sociali più deboli: non tutti oggi possono permettersi di acquistare un'auto nuova, si potrebbe facilitare lo stesso la sostituzione dei veicoli più vecchi (fino a Euro 3) attraverso l'acquisto con l'Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) scontata al 50% di veicoli usati da Euro 4 in su. Anche perché non tutte le auto con età superiore ai 20 anni si possono considerare di interesse storico e godere di vantaggi fiscali non corretti: "Oggi abbiamo 4,6 milioni di auto vecchie ultraventennali e di queste solo 380mila vanno tutelate e conservate per il loro valore storico", ha sottolineato il presidente Angelo Sticchi Damiani.

"Valutiamo proposta ACI"

"Accolgo l'invito del presidente Sticchi Damiani a valutare queste ipotesi, lo faremo insieme al ministro Infrastrutture e trasporti Paola De Micheli e con il Governo: l'obiettivo di svecchiare il parco auto oggi circolante in Italia che è tra i più vecchi d'Europa è sicuramente una strategia eco-razionale, che condividiamo perché significa anche garantire più sicurezza ai cittadini".

"Nel frattempo", ha aggiunto il presidente Conte, "dobbiamo promuovere soluzioni tecnologiche innovative e nuove fonti energetiche pulite, pensiamo all'idrogeno e ad altre risorse naturali di cui disponiamo per ricavare energia pulita come avviene a Marina di Ravenna attraverso il moto ondoso del mare".

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