Ultimo aggiornamento  18 febbraio 2020 19:32

De Micheli: sicurezza delle strade dimenticata.

Marina Fanara ·

"La sicurezza delle nostre strade è stata troppo a lungo trascurata. Ora non possiamo immaginare che un problema messo da parte per tanti anni possa avere soluzione in un solo minuto" lo ha detto Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e trasporti, durante la 74esima conferenza del traffico e della circolazione dell'Automobile Club d'Italia. "Ma ci stiamo lavorando".

"Non si tratta di un aspetto collaterale: la sicurezza - in tutti i suoi aspetti - è un tema prioritario prima, durante e dopo ogni decisione, è la premessa dei nostri investimenti pubblici e di un ogni nuovo orientamento normativo".

Il ministro ha poi aggiunto: "Siamo d'accordo con l'ACI: è necessario garantire alle nostre imprese un indirizzo chiaro sugli investimenti, non solo per le infrastrutture, ma anche per una mobilità che sia sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale". 

"L'esigenza non è solo quella di rimettere ordine dal punto di vista normativo e infrastrutturale", ha spiegato il ministro, "ma anche  rispondere efficacemente all'aumento della mobilità di persone e merci, soprattutto intorno ai grandi nodi urbani e d'interscambio, come per esempio, i porti".

Una mobilità sotto stress

"È fondamentale quindi trovare soluzioni efficaci a una mobilità in continuo aumento e sotto stress che peggiora la qualità della vita e dell'aria che respiriamo noi e i nostri bambini", ha aggiunto De Micheli, spiegando che il suo ministero ha già compiuto i primi passi con l'avvio di un nuovo sistemi di incentivi e penalità finalizzato allo svecchiamento del parco mezzi pesanti.

A proposito invece di rinnovo del parco auto ha poi dichiarato: "Siamo d'accordo con il presidente ACI Angelo Sticchi Damiani sulla necessità di improntare le scelte future sulla sostenibilità ambientale ma anche sociale", facendo di intendere una disponibilità ad andare incontro a quei cittadini che non posso permettersi di acquistare una nuova auto.

Modifiche al Codice della strada

Il ministro porta a esempio le modifiche al Codice della strada, su cui da anni sta lavorando il Parlamento, e che dovrebbero includere i nuove veicoli per la micromobilità elettrica attualmente in fase sperimentale in alcune città italiane: "Anche quando andremo a orientare il Codice verso questi nuovi dispositivi", ha spiegato, "dovremo partire dal presupposto della sicurezza che questi mezzi avranno su tutti gli altri utenti sulla strada e poi considerare l'impatto per l'ambiente".

Non esiste un solo futuro

Il ministro De Micheli ha parlato anche di Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile): "Uno strumento attraverso il quale le città possono ottenere i finanziamenti da parte dello stato, che contiene anche i nuovi orientamenti in materia di auto private e che serve a garantire quella uniformità di norme auspicata dall'ACI in materia per esempio di restrizione alla circolazione dei veicoli inquinanti".

Infine sulla transizione energetica, tema centrale della Conferenza del traffico, Paola De Micheli ha apprezzato il lavoro che sta svolgendo il gruppo di lavoro composto da ACI, Cnr ed Enea e rivolgendosi al presidente Sticchi Damiani ha sottolineato: "Mi sento di garantire la massima sensibilità di questo governo per favorire nuove politiche industriali di sviluppo per le nostre imprese in un quadro europeo che tiene aperte tutte le strade". 

"Voi stessi nello studio della Fondazione Caracciolo sostenete che non c'è un solo futuro e noi abbiamo la possibilità di tenere aperte tutte le possibilità", ha concluso il ministro, "siamo perfettamente consapevoli che la riconversione ambientale è un'esigenza di sopravvivenza di questo paese", ha concluso il ministro De Micheli, "ma è universalmente riconosciuto che, fortunatamente, le politiche ambientali per le nostre imprese sono anche uno strumento straordinario di competizione e sviluppo".

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