Ultimo aggiornamento  01 novembre 2020 00:18

Formula E, si ricomincia dal deserto.

Angelo Berchicci ·

Provocazione, trovata pubblicitaria o segno dei tempi che cambiano. A dare il via alla sesta stagione della Formula E, il campionato Fia per monoposto elettriche, è il più grande produttore al mondo di petrolio, l’Arabia Saudita.

Non una novità per l’E-prix di Dir’iyya, a pochi chilometri da Riyad, che sin dal suo esordio - la scorsa stagione - ha aperto il campionato. Quest’anno l’attenzione data al suggestivo appuntamento nel centro del deserto arabico raddoppia, dal momento che l’evento ospita due gare (il 22 e 23 novembre).

Il calendario

In totale saranno 14 gli E-prix (uno in più rispetto all’anno scorso), che toccheranno 12 città e tutti i continenti. Le novità in calendario sono tre: gli appuntamenti di Seul, in Corea del sud, Giacarta, in Indonesia e quello conclusivo di Londra, che si svolgerà in un circuito senza precedenti, ricavato all’interno dell’Exhibition Centre.

Metà del tracciato è al coperto, una soluzione pensata per rendere la gara ancora più interessante e imprevedibile qualora - come c’è da aspettarsi a Londra - nella parte aperta dovesse piovere. Una delle tappe più apprezzate dai piloti è invece quella di Roma (4 aprile), che si snoda sull’impegnativo circuito dell’Eur. L’E-prix italiano, giunto al suo terzo anno, è già diventato una sorta di “classico” della categoria.  

Portare il circuito tra la gente

Le altre città interessate dalle gare saranno Santiago del Cile, Città del Messico, Marrakesh (Marocco), Sanya (Cina), Parigi, Berlino e New York. Il termine città va inteso in senso letterale, dal momento che rimane invariato uno degli aspetti fondanti del format, ovvero l’utilizzo esclusivo di circuiti ricavati su strade urbane.

Una caratteristica che risponde ad una logica ben precisa: “L'idea su cui il campionato si basa è quella di portare le monoposto a batteria in mezzo alla gente” – ci dice Marcelo Padin, direttore di Electric Motor News, che nel 2014 è stato tra i primi giornalisti ad accreditarsi nel nascituro campionato elettrico.

“Un appassionato sa quando c’è qualche competizione nell’autodromo più vicino, ma la gente comune no.  Per cui, se si vuole sensibilizzare e incuriosire l’opinione pubblica, in modo che scopra la tecnologia elettrica, bisogna portare il circuito sulle strade che la gente percorre quotidianamente per andare a lavoro”. E ancora: "La Formula E costa un decimo rispetto a un campionato tradizionale, al massimo si arriva a spendere 40 milioni all’anno”.

Grande partecipazione dei costruttori

Quella 2019/2020 sarà una stagione che parlerà soprattutto tedesco. Oltre alle già presenti Bmw e Audi, quest’anno si assiste a due debutti che promettono molto bene: Mercedes e Porsche. Due Case che non sono propriamente abituate ad arrivare seconde, e che per di più provengono dalla stessa zona,tanto che qualcuno già parla di “derby di Stoccarda”.

In totale sono 8 le Case automobilistiche che partecipano in via ufficiale (oltre ai tedeschi c’è anche Nissan, Ds, Mahinda e Jaguar) mentre i team privati sono 4. Una concentrazione di costruttori mai vista in nessun’altra categoria mondiale. 

Le monoposto

Il segreto dell’accessibilità della Formula E sono le sue monoposto, che quest’anno non presentano novità tecniche rispetto alla scorsa stagione. La maggior parte delle componenti della vettura è uguale per tutti i team: la scocca è realizzata dalla Spark Racing Technology in collaborazione con l’italiana Dallara, mentre le batterie sono prodotte dalla McLaren Applied Technologies. 

Quello che rimane da sviluppare ai team è il gruppo motore-cambio-inverter (il cosiddetto powertrain), con conseguente risparmio in termini di costi e soprattutto aumento dello spettacolo, dal momento che le monoposto hanno prestazioni simili.

Biglietti già in vendita

La potenza massima è uguale per tutti ed è di 340 cavalli, con 34 cavalli supplementari attivabili in “Attack mode”, una funzionalità che viene messa a disposizione del pilota solo se attraversa dei “punti di attivazione” percorrendo una determinata traiettoria.

Tutte le gare verranno trasmesse in diretta televisiva sul Canale 20 di Mediaset e su Eurosport, mentre per assistere dal vivo all’appuntamento italiano si possono già acquistare i biglietti visitando il sito della Formula E nella sezione dedicata all’E-Prix di Roma, oppure recandosi presso i punti vendita Ticket One selezionati.

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