Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 18:27

Torino, arrivano i monopattini in sharing.

Marina Fanara ·

Dopo il via alla sperimentazione il 13 novembre scorso, presto a Torino i monopattini a batteria potranno anche essere noleggiati.

Proprio in questi giorni il Comune sta esaminando le domande dei sette operatori che hanno risposto alla manifestazione di interesse dell'Amministrazione per il varo di nuovi servizi di mobilità condivisa non solo di microveicoli a batteria ma anche di biciclette a pedalata assistita.

Sette operatori pronti allo sharing

"Bike sharing a parte, stiamo valutando la regolarità dei requisiti dei sette gestori che si sono presentati al bando", ci spiega Maria Lapietra, assessore alla Mobilità, "primo fra tutti la garanzia di copertura assicurativa così come stabilito dal decreto ministeriale in materia di sperimentazione dei microveicoli elettrici a noleggio".

Si parte con 3.500 monopattini 

Ognuno dei sette gestori che si sono candidati debutterà, presumibilmente a partire dal prossimo dicembre, con 500 mezzi, per un totale quindi di 3.500 dispositivi a disposizione dei torinesi e offriranno diverse modalità di servizio tra cui per esempio la possibilità di portare il mezzo a casa per effettuare la ricarica elettrica ottenendo in cambio sconti e bonus.

Regole uguali per tutti

"Mi preme ricordare che si tratta di un servizio sperimentale", aggiunge l'assessore, "così come per i mezzi di proprietà dei privati cittadini, prevede il rispetto assoluto di una serie di disposizioni". 

Regole tassative sono innanzitutto l'obbligo di utilizzare dispositivi con marcatura CE, divieto di circolazione al di fuori di piste ciclabili e zone 30 (assolutamente vietato quindi transitare lungo i portici e sui marciapiedi), così come non superare i 20 chilometri orari e andare contromano.

Sanzioni, il Comune chiarisce

Nel frattempo si sta facendo chiarezza in materia di sanzioni. "Considerando che monopattini e segway possono circolare solo sui percorsi ciclabili e nelle zone a 30 all'ora, da noi monopattini e segway verranno trattati come velocipedi e sanzionati in base alle norme previste per questa tipologia di veicoli", precisa Lapietra, "ma ogni città dovrà regolarsi in base alle modalità di sperimentazione scelta. Certo c'è molta confusione in materia e poca informazione ai cittadini".

In effetti in alcune aree urbane, grandi e piccole, Capitale compresa, non è stata avviata neanche la fase di sperimentazione, l'unica ammessa attualmente dalla legge per permettere la circolazione di questi mezzi.

Servono norme uguali 

Non a caso la Giunta torinese spera in un intervento da parte del governo. "Auspichiamo un provvedimento da parte del ministero Infrastrutture e trasporti e da quello dell'Interno che chiarisca in maniera univoca e uniforme in tutto il paese come trattare questi mezzi", sottolinea l'assessore, "a meno che non intervenga direttamente la Commissione europea: mi risulta stia lavorando a una direttiva in materia che, a questo punto, scavalcherebbe le singole legislazioni nazionali e diventerebbe norma uguale per tutti".

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