Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 14:14

L'auto sta con la California.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

LOS ANGELES – L’auto sta con la California. Almeno a vedere le tante novità elettrificate presentate al Los Angeles Auto Show. Dietro le quinte del Convention Center però il clima rimane teso.

D’altronde qui non hanno molto gradito - per usare un eufemismo - il supporto di Gm, Fiat Chrysler e Toyota all’amministrazione Trump nella sua lotta nei confronti della California. La risposta è stata immediata: stop all’acquisto di auto dei tre gruppi per le flotte pubbliche del governo locale. Il valore dei contratti, secondo i dati dell’agenzia Reuters, è stimato in oltre 40 milioni di dollari l’anno. Si tratta solo dei marchi dai volumi più importanti perché con il presidente si sono schierati anche Hyundai e Kia, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru, Suzuki, Aston Martin, Maserati, Ferrari e McLaren. 

La battaglia politica tra amministrazione locale e governo centrale si gioca sulle emissioni: Trump vorrebbe impedire allo stato californiano di prendere decisioni indipendenti sui target di CO2 da imporre all’industria. La materia spetta a Washington e i californiani si devono solo adeguare, la tesi in sintesi del presidente americano. Questo significa mettere fine al decennale Clean Air Act che consentiva, in modo speciale, alla California di fissare per conto suo, regole, normative e incentivi. Lo stesso sindaco di Los Angeles Eric Garcetti nello scorse ore in un tweet ha definito "codardo" l'inquilino della Casa Bianca che nega l'esistenza dei cambiamenti climatici.

Per la prima volta in più di 50 anni nessun membro del California Air Resources Board per protesta sarà presente qui al Los Angeles Auto Show.  

Eppure se all’interno delle Hall del Convention Center, Gm, Fiat-Chrysler e Toyota sostengono il presidente Trump, solo a qualche metro di distanza, le novità elettriche sembrano andare nella direzione opposta. Bmw, Ford, Honda e Volkswagen addirittura hanno già firmato un accordo volontario per rispettare le normative sulle emissioni di CO2 della California (scelta che ha scatenato l’indagine del Dipartimento di giustizia).

Senza considerare Tesla (che però si tiene alla larga dallo show di Los Angeles) che, insieme a Rivian (start-up del Michigan con la quale Ford svilupperà veicoli elettrici) e ad alcune compagnie energetiche e produttrici di colonnine di ricarica, si è schierata apertamente con la California.

Nulla però è definitivo: tra qualche giorno basterà spostarsi verso la costa east per ricompattare l’industria automobilistica sui grandi pick-up che da queste parti dominano ancora il mercato. E' l'America. 

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In folle
il blog di Alessandro Marchetti Tricamo
Direttore de l'Automobile

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