Ultimo aggiornamento  26 gennaio 2020 13:12

Los Angeles, un salone "verde".

Angelo Berchicci ·

Negli anni ’80 il manager di una famosa Casa statunitense definì il Salone di Los Angeles “the cool side” dell’America dei motori, per la grande presenza di supercar e auto sportive, in contrasto con quello di Detroit, dove a prevalere erano berline per famiglie e uomini d’affari.

Le novità di Volkswagen

Un’interpretazione superata, ma utile per capire quanto ogni evento automobilistico rifletta l’ambiente sociale, politico ed economico in cui avviene. Proprio per questo motivo, il Los Angeles Auto Show (22 novembre-1 dicembre), che si svolge nella regione con la maggior densità di veicoli a batteria al mondo - quella stessa California che sta sfidando il presidente Trump sulla normativa anti-inquinamento - non può che parlare soprattutto la nuova lingua dell’elettrificazione.

I suoi “fonemi” principali sono le sigle BEV (Battery Electric Vehicle) e PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle), presenti sulla maggior parte dei debutti e delle concept. Come il trio di elettriche pure portate dal gruppo Volkswagen per sfidare in casa Tesla, che in questa regione supera per numeri di vendita persino alcuni dei modelli termici più diffusi sul mercato americano.

L’Audi e-Tron Sportback, versione coupé dell’omonima suv, ha nel mirino la Model Y di Palo Alto, mentre la versione d'ingresso della Porsche Taycan 4S si pone come una temibile concorrente per la Model S. Infine, la concept Volkswagen ID.Space Vizzion, una station wagon che offre l'abitabilità di una crossover, potrebbe diventare una competitor della Model 3, vettura “popolare” della Casa californiana.

Occhi puntati su Ford  

Ma la California è anche Silicon Valley: ingegno, innovazione, capacità di inventare nuove vie e conciliare le tendenze moderne con la tradizione. Come ha fatto Ford con la Mustang Mach-E, il debutto più atteso del Salone. In un unico modello il costruttore di Detroit ha unito quanto di più americano ci sia sul mercato - la stazza da suv e il fascino da muscle car - con l’attenzione all’elettrificazione. Un’auto che apre nuovi scenari per il nome Mustang, che Ford sembra intenzionata a far diventare il brand di un’intera famiglia di veicoli.

Grande presenza degli asiatici 

Tra gli stand del Convention Center di Los Angeles c’è anche una forte presenza di concept e suv provenienti dalle Case asiatiche. Sia i costruttori generalisti Toyota, Nissan e Hyundai (quest'ultima porta ben 5 vetture inedite tra concept e auto di produzione), che i rispettivi marchi premium Lexus, Infinity e Genesis, espongono diversi modelli a ruote alte, seguiti da Honda, Subaru e Kia.  

Molte di queste novità sono destinate a rimanere prerogativa del mercato americano e a farlo capire sono le dimensioni importanti delle vetture. Come da tradizione Usa, la maggior parte dei suv presentati è infatti di taglia "full-size".

Il premium dall'Europa

Se le prime due parole chiave dell’evento sono state “elettrificazione” e “suv”, la terza non può che essere “premium”, ma con un netto accento sulle prestazioni. In questo caso torniamo a parlare europeo, con Audi che presenta in anteprima le nuove RS Q8 e S8, entrambe dotate di motori V8 (rispettivamente 600 e 570 cavalli).

Un omaggio alla cubatura simbolo del mercato a stelle e strisce proviene poi da Bmw: quello della M8 Competition è l’otto cilindri a V più potente mai prodotto dalla Casa di Monaco (625 cavalli). La M2 CS, invece, si “accontenta” di un sei cilindri da 450 cavalli, ma promette un’efficacia tra i cordoli senza precedenti grazie al peso ridotto e all’assetto ulteriormente affinato.

Alla kermesse di Los Angeles c'è spazio anche per un evento a suo modo storico, il debutto di Aston Martin nel settore delle vetture a ruote alte, con la DBX. Il "suv con l'anima di un'auto sportiva", come lo definisce la Casa di Gaydon, monta un V8 4.0 biturbo di origine AMG che eroga 550 cavalli e 700 newton metri di coppia.

Infine, per la clientela dai gusti europei, Mini propone l'estrema Cooper JCW GP e l'ecologica Cooper SE, rispettivamente le declinazioni da pista e a batteria della sua best-seller. Se un tempo “the cool side” dell’America poteva essere incarnato dal rombo di una Corvette che sfreccia sul lungomare della West-Coast, oggi è anche e soprattutto questo: il silenzio di una compatta elettrica in ricarica.  

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