Ultimo aggiornamento  26 gennaio 2020 12:35

Juno, fuga da New York.

Valerio Antonini ·

La società israeliana di trasporti con taxi privati Gett ha cessato la propria attività di ride hailing a New York, conosciuta col nome commerciale di Juno. Secondo l'azienda i motivi sono da ricercare nei "regolamenti fuorvianti" emanati per combattere la congestione della città all'inizio di quest'anno.

La notizia è arrivata agli utenti il 18 novembre con la comunicazione che Juno avrebbe interrotto il proprio servizio quella sera stessa. Le richieste di un passaggio sono dirottate verso l'ex concorrente Lyft, che ha raggiunto una partnership strategica con Gett. Le due società non hanno comunque rivelato particolari ulteriori del loro accordo. Gett si è limitata a dire che si concentrerà sempre più sul settore dei trasporti aziendali.

I motivi dell'addio

Nel comunicare la decisione di abbandonare le strade di New York, Gett ha citato, come abbiamo visto, le nuove regole imposte dalla Taxi and Limousine Commission (Tlc) di New York che - a detta dell'azienda - avrebbero danneggiato gli affari, rendendo la redditività una prospettiva lontana e difficile.

La Tlc nel corso dell'ultimo anno ha cercato di regolamentare il ride sharing nella più grande città del Nord America, uno dei principali mercati del settore. Da gennaio, i viaggi privati realizzati attraverso il ride-hailing a sud della 96esima strada di Manhattan sono tassati a 2,75 dollari, mentre le corse condivise devono pagare 75 centesimi. L'addebito deve essere trasferito ai passeggeri e non può essere tolto dalla paga dei conducenti, dice la legge.

Le nuove regole limitano anche il numero di auto in circolazione per ciascuna app e stabiliscono la paga minima per gli 80mila conducenti della città in base a quanto tempo trascorrono trasportando i passeggeri.

A partire dal prossimo anno, la legge limiterà anche il tempo che i conducenti trascorrono in "crociera" cioè guidando o in attesa di prendere nuovi passeggeri.

Business in chiaroscuro

Juno ha lanciato il suo servizio di ride-hailing a New York nel 2016, mentre Gett ha acquisito l'azienda nel 2017 per 200 milioni di dollari. Ai suoi conducenti era richiesta una commissione più bassa rispetto a quella pretesa dalle società concorrenti, cosa che aveva attratto molti guidatori.  

"La chiusura di Juno a New York City è un'ulteriore prova che l'approccio del Tlc ha creato una situazione irregolare riducendo lo spazio per chi guida e l'offerta per i clienti", ha dichiarato un portavoce di Lyft.

Lo scorso 4 novembre - durante la conference call sugli utili del terzo trimestre 2019 - il ceo di Uber Dara Khosrowshahi ha detto che a New York "gli aumenti significativi dei prezzi stavano rallentando la crescita dei viaggi" ma che nel complesso il business era ancora "resistente all'ambiente che lo circonda".

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