Ultimo aggiornamento  26 settembre 2020 05:13

Aston Martin DBX, suv in stile British.

Angelo Berchicci ·

Si chiama teoria dell’evoluzione: sopravvive chi si adatta al meglio alle nuove esigenze. Perfino un costruttore attento alla tradizione come Aston Martin deve fare i conti con le tendenze di un mercato dove spopolano le vetture a ruote alte, mentre calano le vendite delle sportive. Ecco quindi che con la DBX presentata al Salone di Los Angeles (22 novembre -1 dicembre) anche la Casa di Gaydon debutta nell’affollato settore dei suv ad alte prestazioni (ormai all’appello manca solo Ferrari).

Prestazioni di spicco

La DBX sorge su una piattaforma in alluminio sviluppata da Aston Martin appositamente per questo modello. La vettura è dotata di ammortizzatori adattivi ad aria, regolabili sia in compressione (per modificare la rigidità) sia in estensione (per regolare l’altezza da terra della vettura, che può variare da 45 a 50mm), coadiuvati da un sistema anti-rollio elettronico.

Il motore è lo stesso V8 biturbo di 4.0 litri sviluppato assieme ad AMG che troviamo anche sulla versione di ingresso della DB11 e sulla Vantage. Nel caso della DBX l’unità eroga 550 cavalli di potenza a 6.500 giri e 700 newton metri di coppia fra 2.200 e 5.000 giri, che regalano al suv prestazioni di rilievo nonostante il peso di 2.245 kg: la DBX copre lo 0-100 in 4,5 secondi e raggiunge la velocità massima di 291 chilometri orari.

Spazio a volontà

Il cambio è automatico a 9 marce, mentre la trazione integrale si avvale di un differenziale centrale attivo e di un differenziale posteriore elettronico a slittamento limitato, per una ripartizione ottimale della coppia anche in situazioni di scarsa aderenza. Ma i numeri che più impressionano in questa DBX sono altri: 5 - come i posti (reali) che la vettura offre, e 632 - come i litri utili del bagagliaio: la Aston Martin più spaziosa mai realizzata in 106 anni di storia.

Eleganza e modernità

Lusso a profusione per gli interni, che presentano come da tradizione materiali di pregio: pelle e alcantara per sedili e rivestimenti, alluminio, legno e persino vetro per le finiture. La dotazione tecnologica è particolarmente ricca e si incentra sulla strumentazione digitale da 12,3 pollici e sullo schermo touch da 10,25 dal quale si può gestire l’infotainment, le telecamere di parcheggio con visuale a 360° e l’illuminazione dell’interno vettura, a scelta tra 64 tonalità di colore.

L’auto è già ordinabile ad un prezzo che parte da 193.500 euro per il mercato europeo, ma le consegne non inizieranno prima di metà 2020

Tag

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

Sam Holgate, designer del marchio inglese, racconta la genesi del primo suv della storia del costruttore. Un modello che potrebbe favorire la ripresa del brand

· di Colin Frisell

Il primo trimestre 2020 del marchio inglese è stato difficile: vendite dimezzate, perdite in crescita, ricavi a -60%. Per ripartire si punta sul DBX in arrivo in estate

· di Sergio Benvenuti

Secondo Autocar e RaceFans, l'uomo d'affari canadese Stroll, con un patrimonio di 2 miliardi di sterline, sarebbe intenzionato a comprare la quota di maggioranza del marchio...

· di Luca Gaietta

Avviati i test della nuova "scoperta" inglese dotata di una capote reclinabile in tela e disponibile nella primavera del prossimo anno con un listino intorno ai 175mila euro