Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 15:31

ID.3: a Volkswagen costa meno della e-Golf.

Angelo Berchicci ·

Il processo di elettrificazione preoccupa Case ed esperti del settore automotive, in particolare per quanto riguarda la sostenibilità e il ritorno degli enormi investimenti richiesti. Il Ceo di Volkswagen, Herbert Diess, ha voluto quindi tranquillizzare gli investitori del suo gruppo, dichiarando che, grazie ai bassi costi di produzione della ID.3, non vi sarà alcuna riduzione nei profitti.

Il segreto è la batteria

Secondo Diess, la ID.3 presentata allo scorso Salone di Francoforte, vettura a cui Volkswagen ha affidato il compito di diffondere l’elettrificazione nel mercato di massa, ha "un costo di produzione del 40% più basso rispetto alla sua antenata a batteria, la e-Golf”. Un risultato reso possibile soprattutto dall’innovativa tecnica di costruzione della batteria, che grazie a una struttura modulare permette di essere declinata in vari step di potenza senza modificare il packaging, e quindi senza gravare sui costi.

Una linea di produzione dedicata

A detta di Diess, inoltre, lo stesso accumulatore svolge un ruolo fondamentale nell’aumentare la rigidità della struttura su cui è costruita la vettura. Ma il risparmio è dovuto anche, seppur in minima parte (tra il 5 e il 10%), al fatto di aver dedicato nello stabilimento di Zwickau un’intera linea di produzione esclusivamente alla compatta elettrica.

Nessuna flessione nei margini di profitto

Anche se l’investimento per sviluppare la ID.3 e la sua piattaforma MEB è stato importante (50 miliardi di euro), Diess vuole chiarire che non si è trattato di capitale a perdere. Grazie allo sforzo iniziale Volkswagen potrà ora avvantaggiarsi di costi di produzione limitati, tanto da far dichiarare al manager tedesco che il passaggio dalla produzione di auto tradizionali a quelle elettriche non comporterà alcuna diminuzione nel margine di profitto del gruppo.

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