Ultimo aggiornamento  29 febbraio 2020 02:56

Rivoluzione Harley Davidson.

Antonio Vitillo ·

Fedele al piano commerciale denominato “More roads to Harley-Davidson”, lo storico marchio americano allarga i propri orizzonti e dedica la sua produzione a nuove clientele. Se una svolta decisa è già arrivata con la LiveWire - moto completamente elettrificata già in vendita anche se con numeri inferiori alle attese, complice anche il prezzo piuttosto elevato - ulteriori conferme arrivano con le ultime novità. Si tratta delle versioni quasi definitive della Pan America e della Bronx, modelli destinati a entrare in gamma da fine 2020.

Nuovo motore

La prima ha i tratti di una “adventure”: guida eretta e busto protetto da appendici aerodinamiche, serbatoio capiente, paramani al manubrio, forcella a steli rovesciati e ruote a raggi con coperture tassellate, anteriore di diametro 19 pollici dietro 17. Ci si potrà, perciò, viaggiare anche a lungo, anche perché la Pan America adotta il nuovo motore Harley-Davidson chiamato “Revolution Max”, bicilindrico a V di 60° raffreddato a liquido, 1.250 centimetri cubici totali in grado di fornire 145 cavalli di potenza e 94 newton/metri di coppia.

Il motore della Bronx è uguale nella struttura e nelle caratteristiche accessorie, quindi anch’esso è un “Revolution Max”, ma con una cilindrata di 975 centimetri cubici e 115 cavalli di potenza massima. Quantità buone a spingere una “streetfigher”, ciclistica agile e spunto brillante, ruote in lega di 17”. Entrambe le moto potrebbero essere equipaggiate con freni Brembo e pneumatici Michelin.

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