Ultimo aggiornamento  16 dicembre 2019 00:03

Kawasaki, le moto del 2020.

Antonio Vitillo ·

Sono complessivamente cinque le novità che Kawasaki propone per il 2020 e fra queste le più interessanti appaiono la Z H2 e la Ninja 1000SX. La prima è definita “naked supercharged”, un modello privo di carenatura e sovralimentato. Robusto telaio a traliccio sopra, sotto è bene in vista il corposo motore quattro cilindri 1000 da 200 cavalli e coppia motrice da 137 newton/metri. La Z H2 è fra le poche moto al mondo ad essere spinta da un turbo compressore. Tanto potenziale è gestito da una evoluta piattaforma inerziale a sei assi, che comanda molteplici controlli elettronici: dal Traction Control al KCMF, sistema che monitora i parametri ciclistici in curva, quindi regolando erogazione di potenza e forza frenante. L’Abs è di tipo Cornering, a mitigare le accelerazioni da fermi c’è il Launch Control. Il cambio, i cui ingranaggi adottano un sistema già utilizzato in MotoGP, è assistito elettronicamente. I Riding Mode di serie sono tre, più uno personalizzabile.

Maggiore sportività

La Ninja 1000SX è l’evoluzione della Z1000SX. Un cambio di nome che corrisponde a una più sportiva interpretazione di un modello pensato per il turismo, che è arrivato alla sua quarta generazione. Pur mantenendo le stesse prestazioni, ossia 142 cavalli di potenza e 111 newton/metri di coppia motrice, il motore quattro cilindri di 1.043 centimetri cubici ha diminuito le emissioni inquinanti.

Invariato è il telaio, le sospensioni ricevono una differente taratura, ora più votata al comfort. La protezione aerodinamica è migliorata, la sella è stata studiata per piloti e passeggeri di corporatura europea. La dotazione di sistemi di controllo elettronici è di tutto rispetto, compreso il Cruise Control.

Le altre

Le “naked” Z650 e Z900 hanno ricevuto decisi aggiornamenti nell’estetica e nelle dotazioni. Ai fari a Led, alla nuova strumentazione, alla sella migliorata della versione di minor cilindrata, si aggiunge una più ampia dotazione dei controlli elettronici della 900.

La serie retrò W800 si arricchisce di una ulteriore versione. Il motore è lo stesso delle Cafè e Street, il look è più vicino a quello della W1 del 1966, moto a cui si ispira la gamma. Nuovi sono la ruota anteriore a raggi di 19 pollici, la sella e il manubrio in stile “classic”, per una posizione di guida più comoda.

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