Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2019 15:44

Formula 1, il traguardo è carbon-free.

Angelo Berchicci ·

La Formula 1 punta a ridurre la sua impronta di carbonio, cioè la quantità di anidride carbonica prodotta dal funzionamento dell’enorme circus, e dai suoi spostamenti in giro per il globo. 

Obiettivo sostenibilità

L’intenzione dei proprietari della Formula 1, gli americani di Liberty Media, assieme alla FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile), è quella di tagliare drasticamente le emissioni di CO2 durante i Gran Premi e in tutte le operazioni precedenti e successive alle gare. Per farlo la massima serie vuole dotarsi di un sistema logistico e di trasporti ultra-efficiente, e di nuove strutture per i box, l’hospitality e i paddock, alimentate da fonti 100% rinnovabili.

Tutti i team hanno aderito al progetto, che inizierà già dalla prossima stagione e mira a rendere, entro il 2025, gli appuntamenti del mondiale completamente sostenibili. Si partirà dal basso, con piccoli gesti, come l’utilizzo di piatti, bicchieri e altre stoviglie biodegradabili, che andranno a sostituire quelle di plastica usa e getta, per arrivare all’impiego di mezzi elettrici per gli spostamenti all’interno del circuito.

I motori più efficienti al mondo

L’iniziativa vuole andare a compensare quella parte di emissioni che è la più difficile da eliminare. Parliamo della CO2 prodotta dalla parte termica dei motori ibridi delle monoposto. Allo stato attuale, le vetture di Formula 1 sono già le auto da gara più efficienti al mondo per quanto riguarda la percentuale di carburante che viene trasformata in energia.

I V6 turbo elettrificati in uso dal 2014 hanno un’efficienza termica del 50%, mentre quella dei propulsori stradali si aggira in media attorno al 30% (con la differenza che le power unit di Formula 1 devono anche garantire prestazioni da capogiro). Questi motori continueranno ad essere adottati fino al 2025, mentre a partire dal 2026 Liberty Media e la Fia stanno studiando unità con un rendimento energetico ancora maggiore.

Intanto, nel 2021, il regolamento stabilirà che le benzine da gara dovranno prevedere almeno un 10% di biocarburante. Grazie all'insieme di unità elettriche, alta efficienza energetica e utilizzo di carburanti bio, il sogno di Liberty è quello di creare il primo motore ibrido a impatto zero. Un'utopia? Forse, ma aprire nuove strade è da sempre uno dei compiti della Formula 1. 

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