Ultimo aggiornamento  07 luglio 2020 08:57

007, cast a quattro ruote.

Elisa Malomo ·

Il matrimonio cinematografico tra 007 e Aston Martin continua. I gioielli a quattro ruote del brand inglese hanno accompagnato l'agente segreto James Bond in giro per il mondo fin dalla prima pellicola del 1964.

In omaggio a questo rapporto di lunga data, in occasione del venticinquesimo - nonché ultimo, per ora – capitolo della saga, “No time to die” - appena finito di girare e in uscita nella primavera del 2020 (3 aprile nel Regno Unito e 8 negli Usa) - la produzione ha annunciato la partecipazione di cinque diverse Aston Martin: due icone senza tempo e due nuove di zecca. A cui si affianca la supercar elettrica Rapid E.

Comparse speciali

Il film, girato in parte tra Matera e Gravina di Puglia, prevede due grandi ritorni. Il più atteso è quello della DB5. La gran turismo fece la sua prima apparizione nel 1964 in "Missione Goldfinger", con al volante Sean Connery, per tornare poi in "Thunderball" (Operazione Tuono – 1965), "GoldenEye" - 1995, "Il domani non muore mai" - 1997, "Casino Royale" – 2006, "Skyfall" – 2012 e "Spectre" – 2015.

Anche stavolta la supercar è in assetto da battaglia, con lame trancia pneumatici retrattili, lunotto posteriore antiproiettile e tutte le altre dotazioni futuristiche, come sempre a cura di Q.  Il responsabile del settore armamenti dell’intelligence al servizio di Sua Maestà ripete per la 25esima volta a Bond la raccomandazione di “riconsegnare intatto l'equipaggiamento al termine della missione”. Facile a dirsi.

L'altra “aiutante” storica dell'agente a doppio zero è l'Aston Martin V8 Vantage del 1977, conosciuta come  “la prima supercar inglese” e protagonista nel capitolo "Zona pericolo" del 1987.

Nel film reciteranno anche le due più moderne Aston Martin DBS Superleggera, auto in serie limitata da 50 esemplari, e la Valhalla, prima hypercar della casa di Gaydon.

Arriva l'elettrica

007 non invecchia mai e in questa sua ennesima avventura si metterà al volante anche dell’ultimo ritrovato in fatto di tecnologia, la Aston Martin Rapid E a batteria, il cui lancio è previsto per la fine del 2019 con una tiratura limitata di 155 esemplari.

L'elettrica, dotata di una batteria a 800 volt, dovrebbe avere un'autonomia di 321 chilometri. Chissà se  sufficienti per garantire il successo alla nuova missione di Bond. Segreto da scoprire al cinema. 

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