Ultimo aggiornamento  29 febbraio 2020 01:55

Ohio, nuova vita con i pick up elettrici.

Angelo Berchicci ·

Una nuova vita si delinea all’orizzonte per l’ex stabilimento Gm di Lordstown, nell’Ohio, chiuso nel marzo scorso. General Motors ha appena venduto l’impianto alla Lordstown Motors Corporation (LMC), una start up che progetta di costruire pick up elettrici.

Un grande affare

L’azienda, di cui il colosso specializzato in veicoli elettrici Workhorse possiede il 10%, ha acquisito l’impianto con i relativi macchinari per una cifra che non è stata resa pubblica, me secondo le indiscrezioni sarebbe vicina a quanto speso dalla start up Rivian per un analoga operazione con Mitsubishi, ovvero 16 milioni di dollari. “Un grande affare” lo ha definito il Ceo di Lordstown Steve Burns, che spera di poter avviare la produzione dei primi modelli del suo pick up elettrico, chiamato Endurance, entro il novembre del 2020.

400 nuove assunzioni

Nel primo anno di produzione la start up pianifica di impiegare almeno 400 lavoratori. L’azienda ha recentemente ottenuto un investimento, anch’esso non quantificato, da parte della banca Brown Gibbons Lang & Co, con cui è stato possibile acquistare lo stabilimento e assumere una squadra di tecnici e progettisti, tra cui Rich Schmidt, precedente direttore della produzione di Tesla, a cui è stato affidato l’incarico di sovrintendere alle operazioni nell’impianto.

Un orizzonte di lungo periodo 

“Quando l’economia di un’intera area si lega strettamente ad uno stabilimento, e quello stabilimento chiude, si provoca un sacco di dolore nelle famiglie. Per questo dobbiamo mirare alla stabilità della compagnia nel lungo periodo. Questo centro deve diventare la capitale dei veicoli elettrici nel Midwest”.

Anche Gm ha commentato positivamente l’accordo, dichiarando che “il progetto di LMC ha il potenziale per creare un numero significativo di posti di lavoro e per aiutare la comunità di Lordtown a diventare un centro di eccellenza nella mobilità elettrica”.

Fascicolo caldo per Trump

La vertenza riguardante l’impianto dell’Ohio ha accesso la campagna presidenziale 2020. Nel giugno 2017 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso di un comizio nella vicina città di Youngstown, aveva assicurato che non vi sarebbe stata alcuna perdita di posti di lavoro.

“Non andatevene. Non mettete in vendita le vostre case!” aveva esortato il presidente rivolgendosi agli operai. Dopo una trattativa durata anni, tuttavia, Gm ha deciso di chiudere l’impianto, dove 3mila lavoratori erano impiegati nella produzione della Chevrolet Cruze, suscitando le ire di Trump.  

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