Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 16:45

Tavares: nessun marchio scomparirà.

Angelo Berchicci ·

Nell’entità che prenderà vita dal matrimonio tra Psa e Fca nessun brand scomparirà. Ad assicurarlo è Carlos Tavares, attuale ceo di Psa, che nei piani dovrebbe diventare l’amministratore delegato del nascituro gruppo.

Necessari cinque miliardi di investimenti

Nella sua prima intervista alla radio francese BFM Business dopo l'annuncio della prossima fusione, il manager ha dichiarato di "non vedere  alcun bisogno di rimuovere marchi, perché hanno tutti la loro storia e la loro forza. Quello che dobbiamo fare è diluire gli enormi costi di ricerca e sviluppo che abbiamo al momento”, stimando in oltre cinque miliardi di euro gli investimenti tecnologici necessari nei prossimi dieci anni.

Un anno per concludere la fusione

Il dirigente portoghese ha anche affermato che per concludere la fusione bisognerà lavorare almeno un anno, in quanto sarà necessario ottenere l’ok dell’Unione Europea. “Dobbiamo assicurarci di rispettare tutte le prescrizioni di legge e i regolamenti comunitari, ad esempio quelli sulle concentrazioni aziendali. Un operazione di questo tipo non può essere conclusa prima di un anno”. L'accordo dovrebbe essere formalizzato all'inizio di dicembre.

Elkann: "Cogliere le sfide del futuro"

"Siamo entusiasti di quanto si potrà fare con Psa. Insieme potremo cogliere le sfide del futuro, come l’elettrico e la guida autonoma", ha commentato quasi in contemporanea John Elkann, presidente di Fca nonché della nuova entità, in un incontro con gli studenti del Politecnico di Torino. Grazie all’operazione i due gruppi prevedono di riuscire a raggiungere risparmi e sinergie per un valore di 3,7 miliardi di euro. La fusione darà vita al quarto maggior produttore di automobili, con 14 brand e 8,7 milioni di auto vendute ogni anno. 

Trump, occhi puntati

Politica ed economia per ora hanno mostrato un prudente ottimismo nei confronti della fusione, ma c'è anche chi sembra essere preoccupato dal matrimonio, come l'amministrazione americana. Il consigliere economico di Donald Trump, Larry Kudlow, ha dichiarato che La Casa Bianca intende "tenere sotto stretta osservazione l'operazione, soprattutto relativamente al comportamento che la Cina ha tenuto in precedenza in situazioni analoghe". In Psa è presente con una quota di controllo paritaria il gruppo cinese Dongfeng, insieme alla famiglia Peugeot e allo stato francese. Con la fusione e senza cambiamenti negli assetti, di fatto i cinesi entrerebbero nella proprietà dei marchi americani di Fca. 

L'anno scorso l'amministrazione Trump ha varato una serie di leggi che inaspriscono i controlli sugli investimenti cinesi in aziende americane. "Dobbiamo essere sicuri che nessuna operazione in cui è coinvolta Pechino vada a ledere l'economia e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti", ha concluso Kudlow.

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