Ultimo aggiornamento  16 dicembre 2019 01:29

Bristol, fuori i diesel dal centro dal 2021.

Colin Frisell ·

LONDRA - Bristol sarà la prima città britannica a vietare la circolazione delle auto diesel per contrastare i livelli di inquinamento troppo alti. A partire dal 2021 le vetture a gasolio private non potranno più entrare nella zona centrale nelle ore diurne. Lo ha deciso il consiglio comunale che è ora in attesa dell'approvazione del governo.

La zona di divieto a Bristol comprende parte dell'autostrada M32 - che collega il centro con la M4, principale asse di viabilità per chi è diretto verso Londra o Birmingham - la città vecchia e i quartieri di Redcliffe, Spike Island, Harbourside e Hotwells. Le auto diesel di proprietà privata non potranno circolare tra le 7:00 e le 15:00, mentre i veicoli commerciali - a eccezione dei taxi - pagheranno per entrare nell'area vietata. Il prezzo sarà di 9 sterline al giorno per i furgoni, mentre i mezzi pesanti dovranno sborsarne 100 e la zona a loro interdetta è ancora più ampia e comprende anche la periferia. Per far rispettare il divieto sarà utilizzato un sistema di riconoscimento della targa, simile a quello in funzione per la Congestion Charge a Londra.

"Dovere morale"

Marvin Rees - sindaco di Bristol (circa 550mila abitanti nella zona occidentale del Paese) - ha affermato che ridurre l'inquinamento è un "dovere morale, ecologico e legale". "Una città - ha detto Rees, eletto nel 2016, esponente del partito laburista - è come un grande cubo di Rubik: prendi una decisione e questa ha effetti anche su altri aspetti della realtà, a cui non avevi pensato. Ecco perché ci prendiamo il tempo per riflettere prima di agire ".

Il nuovo divieto ai diesel fa parte di un progetto che intende riportare l'inquinamento atmosferico di Bristol entro i limiti legali entro il 2025. Questa è una delle tante aree del Regno Unito che soffrono per una cattiva qualità dell'aria, in particolare a causa degli alti livelli di biossido di azoto (NO2) ed è una delle 36 autorità locali su 43 in Inghilterra e Galles, dove l'aria tossica viola i limiti legali.

Secondo stime del ministero della sanita, l'inquinamento atmosferico provoca 40mila morti all'anno nel Regno Unito, di cui 23.500 causati dall'inquinamento da NO2.

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