Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 18:07

Montezemolo, Hamilton e Monza nel cuore.

Umberto Zapelloni ·

“Quando Valtteri Bottas ha vinto la gara ad Austin nel 2019 e Lewis Hamilton il titolo, mi è tornato alla mente uno dei giorni più belli della mia vita, quando nel 1975 a Monza Clay Regazzoni vinse il Gran Premio d’Italia e Niki Lauda il Mondiale dopo tanti anni. Ricordo un Enzo Ferrari commosso”, chi parla ai microfoni di Radio Rai Gr Parlamento, la Politica nel Pallone, è Luca Cordero di Montezemolo, presidente Ferrari dal 1991 al 2014.

Lewis un grande

“Mi sarebbe piaciuto lavorare con Hamilton, un pilota che metto tra i grandissimi della Formula 1 assieme a Michael (Schumacher ndr.), Fangio, Senna, Lauda, Clark, Stewart. Ha vinto sei mondiali e spesso prima dell’ultima gara. Solo il primo è stato più combattuto: il duello con Felipe Massa all'epoca si concluse all'ultima curva”.

“Credo che il Mondiale di Hamilton avrebbe fatto piacere a un amico come Niki che mi manca tanto. Hamilton è grande per almeno tre motivi: si comporta sempre in modo corretto, è velocissimo e sa adattarsi alla macchina e a situazioni diverse. Gli è capitato di vincere anche quando guidava una monoposto inferiore”.

Un'altra stagione dominata

“Quest’anno, anche con Hamilton sulla Ferrari, la situazione non sarebbe cambiata. Forse la stagione scorsa. La cosa che mi dispiace di più è che la Rossa sia già fuori dai giochi a tre o quattro gare dalla fine del campionato. Ai miei tempi non accadeva. Perciò mi auguro che il Cavallino possa tornare presto a lottare fino all'ultimo metro. I tifosi lo meritano”.

Tra Vettel e Leclerc?

“È un bel dilemma. In squadra ho sempre voluto un pilota che puntasse al titolo e l’altro che portasse punti per il campionato Costruttori e che quindi potesse togliere punti ai rivali. È stato così con Irvine, Barrichello e Massa. Senza dimenticare che Eddie e Felipe sono stati in corsa per il titolo fino all'ultimo e che Rubens, ad esempio, vinse una gara importantissima in Germania nell'anno del primo titolo di Michael. Nelle ultime gare Vettel mi sembra tornato a ottimi livelli. Leclerc è sicuramente bravo, ma va fatto crescere con calma. Ha imparato a non parlare troppo alla radio ad esempio. Certo a Austin la Ferrari mi ha un po’ deluso, non è mai stata in gioco e perdeva moltissimo anche in rettilineo”.

Sul futuro del marchio

“Ferrari ormai non c’entra più nulla con il gruppo FCA. È di proprietà della finanziaria della famiglia e degli azionisti. La fusione con PSA non avrà ripercussioni su Maranello. Per il gruppo italo americano invece è una grande opportunità per lo sviluppo di nuove tecnologie ibride ed elettriche”.

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