Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 14:35

Regno Unito, più colonnine che distributori.

Colin Frisell ·

LONDRA - Il Dipartimento dei Trasporti del Regno Unito ha pubblicato dei numeri aggiornati che mostrano la ripartizione della quantità di colonnine per vetture a batteria in ogni distretto del Paese e confermano il sorpasso rispetto ai benzinai. Il numero totale di punti di ricarica pubblici è 15.116, di cui 2.495 "rapidi", rispetto a 9mila stazioni di servizio.

La parte del leone la fa evidentemente Londra: quasi un terzo di tutti i punti installati si trova nella capitale. Il numero più alto è nei quartieri di Westminster (485) e Wandsworth, subito a sud del Tamigi (414). La differenza con le altre grandi città è enorme. Birmingham ha solo 90 colonnine pubbliche, mentre Manchester e Liverpool ne contano rispettivamente 446 e 119.

I punti scoperti

Il segretario dei trasporti Grant Shapps ha detto che è fondamentale che più punti di ricarica diventino disponibili nelle Midlands e nel Nord. "Il codice postale - ha detto - non dovrebbe avere alcun ruolo nella facilità di utilizzo di un'auto a batteria. La volontà del governo è che i veicoli elettrici diventino la nuova normalità. Che ci siano più punti di ricarica che stazioni di servizio è un'ottima notizia, ma le evidenti lacune nella distribuzione geografica della fornitura sono deludenti. Esorto i consigli locali ad approfittare di tutto il sostegno offerto dal governo per contribuire a garantire che i conducenti nella loro zona non rimangano indietro".

Le necessità

Una relazione del 2018 della commissione per i cambiamenti climatici afferma che il Regno Unito avrebbe bisogno di 29mila punti di ricarica pubblici per veicoli elettrici entro il 2030 per soddisfare la domanda. Di questi, l'85% dovrebbe essere costituito da colonnine rapide che oggi rappresentano invece solo il 16% dell'offerta.

Daniel Brown, della Renewable Energy Association, ha dichiarato che costruire punti di ricarica più rapidi, soprattutto lungo le autostrade dovrebbe essere una priorità. "In particolare in quel contesto le persone si aspettano colonnine sempre più potenti. Oggi quelle da 150 kiloWattora stanno giustamente diventando la norma da installare, rispetto ai caricabatterie da 50 kiloWattora di qualche anno fa".

Brown ha parlato anche della necessità di andare oltre e "prevedere piani di tariffazione specifici anche per le abitazioni private e i luoghi di lavoro. A breve termine chiediamo un'estensione dei programmi per case, fabbriche e uffici al 2023", ha concluso.

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