Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 14:06

Car sharing, Milano più elettrica.

Marina Fanara ·

Flotta esclusivamente elettrica e servizi estesi a tutta l'area metropolitana: con questi obiettivi il Comune di Milano ha approvato nuove linee guida per un modello di car sharing più sostenibile e integrato al territorio.

Le richieste del Comune

A breve verrà pubblicato un bando specifico con tanto di incentivi agli operatori che si adegueranno alle nuove richieste di Palazzo Marino. Ovvero, sconti e agevolazioni sui canoni pagati all'Amministrazione per i gestori di car sharing disponibili a rinnovare la flotta con modelli a zero emissioni e a espandere le attività anche nell'hinterland milanese.

Più auto a batteria

Per quanto riguarda i mezzi ecologici, in particolare, il Comune ha deciso che a partire dal 2024 le nuove auto in condivisione dovranno essere esclusivamente elettriche (oggi, invece, rappresentano il 23% dell'intera flotta di car sharing attiva in città).

Per aiutare i gestori a sostituire i mezzi con esemplari a batteria, l'Amministrazione ha deciso di non ritoccare i canoni mensili che rimarranno fermi agli attuali 100 euro mentre chi continuerà a operare con veicoli non elettrici le tariffe saliranno a 120 euro a partire dal 2022 per poi aumentare a 150 euro dall'inizio del 2024.

Noleggi estesi all'hinterland

Per quanto riguarda l'estensione del noleggio nell'hinterland milanese, Palazzo Marino ha previsto un canone agevolato con riduzioni fino al 30% per i gestori che decideranno di offrire il servizio anche nei cosiddetti Comuni di seconda fascia, quelli cioè posizionati oltre gli immediati confini del capoluogo (si tratta di 24 località distanti fino a quasi 17 chilometri dal centro di Milano).

"Fin dal debutto nel 2013, il car sharing a Milano è stato concepito come servizio complementare al trasporto pubblico", sottolinea Marco Granelli, assessore alla Mobilità, "oggi possiamo dire che si tratta di un'esperienza positiva che ha contribuito alla diminuzione del traffico cittadino e al miglioramento della qualità dell’aria: il parco auto dedicato è in grado di garantire migliori prestazioni ambientali e viene interamente rinnovato al massimo ogni quattro anni".

Il successo milanese

Stando ai numeri del Comune, infatti, l'auto condivisa ormai è diventata un'alternativa per spostarsi in città in progressiva crescita, che oggi può contare su 6 differenti operatori, oltre 3.300 auto circolanti, più di un milione di abbonamenti e quasi 17mila noleggi giornalieri. Ricadute positive anche sul traffico, considerando il tasso di motorizzazione, per esempio, oggi Milano registra una riduzione del 7% rispetto all'avvio dei servizi.

"Ora vogliamo fare un ulteriore passo avanti", aggiunge l'assessore, "il car sharing da sperimentale deve diventare strutturale, ovvero sempre più elettrico ed esteso anche fuori città", raggiungendo anche i comuni dell'area metropolitana più lontani dai confini del capoluogo".

Gli operatori attualmente attivi godranno di una proroga fino alla fine del 2020, dopodiché se vorranno continuare a offrire servizi di car sharing dovranno partecipare al nuovo bando del Comune.

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