Ultimo aggiornamento  28 gennaio 2020 10:40

Elettrificazione: profitti a rischio.

Edoardo Nastri ·

Per i costruttori automobilistici elettrificare la gamma dei veicoli costa molto. L’industria automobilistica investirà a livello globale circa 225 miliardi di dollari entro il 2023 per mettere le batterie nella maggior parte possibile dei suoi modelli, al fine di renderli meno inquinanti, contenendo consumi ed emissioni.

Secondo la società di consulenza AlixPartners, nonostante gli sforzi economici sarà difficile per alcuni costruttori rispettare i limiti sulle emissioni di CO2 imposti dall’Ue che partiranno dal prossimo anno (la media dei modelli immatricolati non dovrà superare la soglia di 95 grammi di anidride carbonica prodotta per ogni chilometro percorso). Il ritardo delle case automobilistiche nel rispetto della normativa europea potrebbe avere un considerevole impatto negativo sulle casse delle società

Diesel: dal 45% al 16% nel 2030

AlixPartners disegna per l’Italia una mappa diversa da quella di oggi: delle 2,1 milioni di unità consegnate nel 2025, le vetture diesel saranno circa il 36% (oggi sfiorano il 45%), arrivando al 16% nel 2030. Il parco circolante rimanente si dividerà tra auto elettriche (8%) e ibride (di cui il 13% sarà plug-in).

L’offerta dei costruttori automobilistici conoscerà un notevole incremento di modelli elettrici e ibridi plug-in che passeranno progressivamente dagli attuali 62, a più di 230. La società di consulenza dipinge un panorama negativo per concessionari e officine: i ricavi potrebbero diminuire del 20% perché le vetture a zero emissioni hanno meno componenti e si rompono più raramente. Il 35% della manutenzione programmata di auto con propulsori tradizionali potrebbe scomparire nel medio e lungo termine.

Cambio radicale

“Tra le principali sfide che l’industria deve risolvere c’è il rebus dei nuovi costi legati alla trasformazione del business che obbligano a pensare soluzioni alternative per attraversare il calo del profitto causato guidato dalla combinazione di trasformazione tecnologica, normativa e stagnazione della domanda”, sostiene Dario Duse, managing director di AlixPartners.

Come ogni grande cambiamento storico, l’elettrificazione potrebbe portare alcune fasi d’incertezza, e così con la guida autonoma, per la quale sono previsti investimenti in studi e ricerche che superano i 48 miliardi di dollari entro il 2030. Riusciranno industria e istituzioni a camminare con lo stesso passo?

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