Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 18:05

Halloween: il serial killer senza patente.

Linda Capecci ·

Un sorriso arcigno su una zucca: chissà quanti ne avrete visti o intagliati oggi che è 31 ottobre. Ed è proprio con questa immagine, arancione su sfondo nero che si apre "Halloween - La notte delle streghe", di John Carpenter, un classico del cinema horror datato 1978, uno "slasher" che ha dato vita a uno dei serial killer più emblematici e popolari del grande schermo: lo spaventoso Michael Myers. Un film di culto che non ha perso un briciolo della sua attrattiva e continua ad essere ricordato anche per i numerosi aneddoti che lo riguardano, inclusi quelli automobilistici.

La storia

1963, Haddonfield, Illinois. È proprio dall’infanzia di Myers che tutto ha inizio: a soli sei anni uccide sua sorella maggiore a coltellate. Il piccolo viene recluso nel manicomio di Smith Grove.

È il 1978, sono passati 15 anni dal ricovero forzato e Samuel Loomis, lo psichiatra che ha in cura Michael, lo considera ormai alla stregua di un essere demoniaco, spietato, senza possibilità di recupero. E’ in un'auto di servizio della clinica quando cerca di spiegarlo alla sua collega, al volante, e questa consiglia al medico di moderare i toni e dimostrare più umanità per il proprio paziente. Questione di secondi. I due varcano il cancello della struttura. Tutto è in subbuglio e Loomis scende dall'auto per controllare la situazione. Nel frattempo la dottoressa viene aggredita dall'implacabile assassino, ormai ventunenne.

L'auto rubata

Lo spietato Myers si mette al volante della vettura, una Ford LTD Wagon del 1978, spinge il piede sull'acceleratore e si dà alla fuga. Come è possibile che sappia guidare se aveva solo sei anni al momento del ricovero? Un buffo dettaglio che ancora diverte i fan e che il regista cerca di giustificare in corso d’opera, attraverso una battuta pronunciata dallo psichiatra, “Avrà preso lezioni qui dentro!” Un’imprecisione del genere funziona, d'altronde è agli adolescenti che si rivolge l'horror, che deve spaventare ma anche saper divertire.

L'altro motore del film – l’universo dei buoni è infatti mosso da Laurie, una liceale - interpretata da una giovanissima Jamie Lee Curtis -  e le sue compagne di scuola, in preda alle prime cotte e ai primi rapporti con i ragazzi. Annie, la migliore amica di Laurie guida una Chevrolet Monte Carlo 1977 rosso fiammante che ha un ruolo da vera protagonista: sarà teatro di pettegolezzi, primi tiri di spinello e chissà, forse un efferato assassinio.

A piede libero

Infatti Michael Myers è a piede libero, il volto nascosto da una maschera che sembra di cera. L’inquietante “ombra” del serial killer - che non proferisce parola dal suo primo omicidio - è pronta a colpire le sue vittime, forse anche le ragazze sono in pericolo: il boogeyman umano ma disumano avanza incessantemente, lungo tutto il corso del film, brandendo un coltello, accompagnato da una pervasiva e ansiogena colonna sonora, tra le più celebri dell'horror, scritta dallo stesso regista.

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