Ultimo aggiornamento  01 dicembre 2020 04:25

FCA - PSA, l'accordo c'è.

Luca Bevagna ·

L’accordo c’è. La fusione quasi. FCA e PSA hanno ufficializzato la trattativa che punta all’aggregazione dei due gruppi in posizione paritetica: 50% ai francesi, 50% agli italo americani. Al momento i due management lavorano alla stesura di un memorandum di intesa previsto per le prossime settimane.

Nessuna chiusura per gli stabilimenti

L’aggregazione – ricordiamo – porterebbe ad un costruttore da 8,7 milioni di veicoli l’anno che si posizionerebbe oggi al quarto posto nella classifica mondiale, dopo Volkswagen, Renault – Nissan – Mitsubishi e Toyota. I ricavi sarebbero di 170 miliardi di euro con un risultato operativo di 11 miliardi. Le sinergie stimate sono di circa 3,7 miliardi. Nessuna chiusura – si legge nella nota congiunta – di alcun stabilimento produttivo è prevista. La futura gamma del nuovo gruppo coprirebbe tutti i segmenti di mercato con prodotti competitivi basati su piattaforme razionalizzate e modulari.

Sede in Olanda

Secondo le prime indicazioni, la fusione prevede una capogruppo olandese, quotata in Euronext (Parigi), alla Borsa italiana e al New York Stock, una struttura di governance bilanciata tra azionisti, con una maggioranza di consiglieri indipendenti. Il cda avrà 11 membri, 5 nominati da FCA, 5 da PSA più lo stesso Carlos Tavares che assumerebbe, come previsto, anche il ruolo di ceo, con John Elkann presidente.

Il commento di Tavares e Manley

Queste le prime dichiarazioni da parte di Carlo Tavares: “La convergenza crea un significativo valore per tutti gli stakeholder e apre a un futuro brillante per la società risultante dalla fusione. Sono soddisfatto del lavoro fatto finora con Mike Manley e sarò molto felice di continuare a lavorare con lui per costruire insieme un grande gruppo”. Mike Manley ceo di FCA ha dichiarato: “Sono contento di avere l’opportunità di lavorare con Carlos e il suo team su questa aggregazione che ha il potenziale di cambiare il settore. Abbiamo una lunga storia di cooperazione di successo con il gruppo PSA e sono convinto che, insieme a tutte le nostre persone, potremo creare una società leader nella mobilità a livello globale”.

Le potenzialità di Alfa e Maserati

FCA distribuirebbe ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro, nonché la propria partecipazione in Comau. Peugeot distribuirebbe invece ai propri azionisti la partecipazione del 46% detenuta in Faurecia. Aspetti tecnici che servono a valorizzare la piattaforma differenziata di FCA in Nord America, la sua forte posizione in America Latina e “al notevole potenziale di sviluppo” di Alfa Romeo e Maserati.

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